L'Ucraina destinerà 2,5 miliardi di euro (verosimilmente) provenienti dal prestito dell'Unione Europea da 90 miliardi di euro, approvato in via definitiva lo scorso aprile, per l'acquisto dei primi 20 caccia svedesi JAS-39 GRIPEN E/F.
La Svezia intende inoltre trasferire 16 velivoli JAS-39 GRIPEN nella versione C/D all'Ucraina come assistenza militare, secondo quanto riferito dal Governo svedese. Questi velivoli sono destinati a costituire una capacità intermedia, funzionale alla transizione operativa verso la versione E/F. L'addestramento per piloti e personale tecnico ucraino è già in corso e sarà ampliato nel corso dell'autunno prossimo. Una volta completati i necessari iter autorizzativi, le consegne dei GRIPEN C/D dovrebbero iniziare all'inizio del 2027.
Secondo il Ministro della Difesa svedese Pal Jonson, l'obiettivo a lungo termine di Kiev è la costituzione di una flotta compresa tra i 100 e i 150 caccia GRIPEN. L'azienda svedese Saab è in grado di produrre circa 30 velivoli all'anno e sta valutando un'espansione della capacità produttiva per far fronte a un eventuale aumento della domanda. Il programma include anche una prospettiva di lungo periodo legata alla localizzazione industriale: a partire dal 2033, l'Ucraina prevede di avviare attività di assemblaggio e produzione di componenti dei caccia svedesi, in un quadro di crescente integrazione industriale per la futura flotta aerea.
Da tempo Kiev aveva manifestato interesse per il velivolo svedese. Già nel 2023 erano stati avviati i primi contatti tra le parti, con piloti ucraini inviati in Svezia per familiarizzare con "l'ecosistema" GRIPEN e svolgere attività addestrative anche su simulatori, con l'obiettivo di fornire una base per le valutazioni. Il 22 ottobre 2025, Ucraina e Svezia hanno firmato una Lettera d'Intenti che ha aperto la strada alla successiva stipula di un contratto formale per la fornitura dei caccia. Infine, lo scorso dicembre, i 2 Paesi hanno discusso l'avvio di programmi di addestramento per piloti e tecnici ucraini sull'impiego dei GRIPEN, con l'obiettivo di accelerare la piena integrazione del sistema d'arma nell'Aeronautica Ucraina. Si tratterebbe di un'importante aggiunta per l'arsenale di Kiev, poiché consentirebbe di colmare un rilevante gap tecnologico.
I GRIPEN C/D possono infatti impiegare i missili aria-aria a lungo raggio (BVRAAM) METEOR (che, a giudicare dalle dichiarazioni di Zelensky, dovrebbero essere parte della fornitura, ma al momento non sono disponibili ulteriori dettagli, NdR). Grazie alla lunga gittata, il missile, che ha una portata superiore ai 120 km e una distanza massima di ingaggio stimata fino a circa 200 km, consentirebbe all'Ucraina di difendersi più efficacemente contro i velivoli russi impiegati in missioni CAP/SEAD e nel lancio di bombe plananti (UMPK). La peculiarità del METEOR risiede nell'impiego di un motore a razzo a flusso continuo (ramjet) a spinta modulabile, che consente al missile di mantenere energia e velocità per ingaggiare il bersaglio a distanze significativamente maggiori, anche contro obiettivi in manovra. Questa caratteristica aumenterebbe in modo significativo il rischio per i velivoli russi, che sarebbero costretti a reagire più precocemente ai lanci di missili aria-aria.
Sebbene le stime relative alla produzione e all'acquisizione dei velivoli, inclusa l'adozione del sistema METEOR, appaiano ottimistiche e resti da valutare la reale sostenibilità di una simile strategia nel lungo periodo, anche in relazione all'evoluzione del conflitto, l'obiettivo complessivo rimane quello di rafforzare rapidamente le capacità di difesa aerea ucraine e contribuire alla costruzione di una forza aerea moderna.
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