La società giapponese TERRA DRONE Corporation si è aggiudicata il suo primo contratto con la Acquisition, Technology & Logistics Agency (ATLA), agenzia del Ministero della Difesa giapponese, per la fornitura di 300 UAV modulari destinati all’addestramento delle Forze Armate nipponiche, per un valore complessivo di 115,4 milioni di yen (circa 731.000 dollari).
La commessa dovrà essere completata entro il 30 settembre 2026. La bozza di bilancio giapponese per l’anno fiscale 2026 prevede circa 277,3 miliardi di yen (circa 1,8 miliardi di dollari) destinati al rafforzamento delle capacità legate ai sistemi unmanned, confermando la crescente attenzione di Tokyo verso il settore UAV.
Il contratto si inserisce nella più ampia strategia di espansione di TERRA DRONE Corporation nel mercato della difesa: l’azienda è entrata nel settore difesa solo a marzo 2026, ma oltre al citato contratto domestico, si sta già muovendo anche sul piano internazionale.
Lo scorso aprile, l’azienda ha infatti siglato un accordo di alleanza strategica con la società ucraina AMAZING DRONES LLC per un valore stimato di circa 10 milioni di dollari. L’obiettivo dell’intesa è sostenere l’espansione dello sviluppo e della produzione dei droni intercettori della serie TERRA A (nelle varianti A1 e A2), realizzati in Ucraina proprio da AMAZING DRONES LLC. L’iniziativa rientra in una strategia volta a combinare i rapidi cicli di sviluppo e i ridotti costi produttivi dell’industria ucraina con investimenti esterni e capacità di scalare la produzione a livello industriale.
Secondo le informazioni disponibili, il costo unitario dei droni intercettori della serie TERRA A varierebbe tra i 2.000 e i 3.500 dollari. TERRA DRONE mira ora a introdurre questi sistemi sul mercato internazionale e ad assicurarsi i primi contratti export, così da aumentare ulteriormente la capacità produttiva. L’azienda giapponese sta inoltre implementando una strategia industriale articolata che comprende lo sviluppo di droni intercettori, UAV “pesanti” per supporto operativo e la creazione della relativa supply chain. I piani di espansione comprendono anche gli Stati Uniti, dove TERRA DRONE intende creare una filiale locale, mentre i Paesi NATO sono stati individuati come mercati prioritari alla luce della crescente domanda di sistemi interoperabili ed economicamente sostenibili.
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