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Russia: primo volo per il Su-57D biposto 21/05/2026 | Giulio Menegotto

Secondo quanto emerge dalle immagini rilasciate dai canali ufficiali dell’industria russa, si è tenuto il primo volo del velivolo di Quinta Generazione Su-57 nella variante D, ovvero quella biposto. L’aereo è stato pilotato da Sergey Bogdan, capo pilota collaudatore al Sukhoi Design Bureau. United Aircraft Corporation (UAC), l’azienda costruttrice, ha dichiarato che il volo di prova si è svolto perfettamente in linea col programma e con i parametri della missione.

Denis Manturov, Primo Vice Primo Ministro della Russia, ha affermato che il velivolo, sviluppato indipendentemente dall’industria nazionale, aggiungerà alle capacità di combattimento anche quelle di conversione operativa e di piattaforma di comando e controllo. Inoltre, Vadim Badeha, CEO di UAC, ha dichiarato che questa variante dell’aereo contribuirà al suo successo nelle esportazioni.

La versione D del Su-57 presenta un cockpit allungato per ospitare il secondo sedile, posizionato significativamente più in alto di quello del pilota. Questo velivolo può essere impiegato sia come piattaforma di comando e controllo per operare all’interno di formazione miste manned e unmanned, con il secondo operatore deputato alla conduzione di UCAV come il Sukhoi S-70 OKHOTNIK-B, sia come biposto per la conversione operativa dei nuovi piloti. Tuttavia, non è chiaro se questa variante sia destinata all’Aeronautica Russa o se sia pensata prevalentemente per l’esportazione.

Sebbene l’aggiunta di un secondo membro dell’equipaggio riduca significativamente il lavoro del pilota e permetta di ampliare la gamma delle missioni che il Su-57 può svolgere, questa modifica comporta un aumento della segnatura radar del mezzo a causa delle dimensioni maggiorate, oltre alla necessità di modifiche alla struttura interna del velivolo per fare spazio al secondo sedile.

Infine, è degno di nota il fatto che una versione biposto del Su-57 sia stata sviluppata a qualche anno di distanza dalla cancellazione del programma congiunto tra Russia e India denominato Fifth Generation Fighter Aircraft (FGFA). Infatti, questo programma, lanciato nel 2007, prevedeva lo sviluppo congiunto tra i due paesi di un aereo di quinta generazione basato sul Su-57, tuttavia, una delle motivazioni principali per il suo fallimento, ufficializzato dall’India nel 2018, fu proprio il disaccordo tra le 2 parti riguardo al numero di sedili: Nuova Delhi insisteva per la realizzazione di un velivolo biposto per la guerra elettronica e per operazioni network-centriche, mentre Mosca rimase inamovibile sulla variante monoposto. 

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