RIVISTA ITALIANA DIFESA
La 1st Cavalry Division al centro dell’evoluzione dell’US Army 15/05/2026 | Gabriele Molinelli

La 1st Cavalry Division è al momento già una delle più grandi unità dell'Esercito Statunitense, con 22.000 effettivi, ma sta crescendo ulteriormente verso quota 24.000 a seguito di aggiustamenti, sperimentazioni e aggiunte di capacità operative fondamentali per tornare ad operare principalmente come Divisioni combattenti dopo anni di focus sul livello brigata.

La 1st Cav è una Divisione del nuovo modello "pesante" con 2 brigate corazzate (Armored Brigade Combat Teams, ABCT) e una brigata su 8x8 STRYKER (Stryker Brigade Combat Team, SBCT), supportate da brigata d'artiglieria divisionale (DivArty), brigata aviazione da combattimento e tutte le unità di sostegno e supporto.

La Divisione è al centro del processo di sperimentazione ed evoluzione dell'Esercito noto come "Transformation in Contact (TiC), in particolare con le sue 2 ABCT (1st IRONHORS e 2nd BLACK JACK) che si stanno alternando in importanti rotazioni al National Training Center (NTC) di Fort Irwin, California.

La 2nd ABCT ha fatto la storia completando il primo turno TiC all'NTC, aprendo la via alla modernizzazione delle altre brigate corazzate e sperimentando nuovi sistemi e organizzazioni per le sue unità costituenti.

Ciascuna rotazione all'NTC vede l'ABCT impegnata contro 3 brigate pesanti nemiche simulate che devono essere rese "combat ineffective". In metriche comprensibili, l'ABCT di turno deve puntare ad eliminare 224 MBT, 224 IFV, 168 AFV ruotati, 56 pezzi d'artiglieria semovente, 392 squadre di fanteria e 900 droni nemici in un periodo di 24 – 48 ore.

Per riuscirci si stanno sperimentando i modi migliori di integrare nella manovra droni, artiglieria e Long Range Fires, guerra elettronica, integrazione uomo-macchina, difese anti-drone organiche e nuove strutture per compagnie e battaglioni.

Fra i cambiamenti più significativi, oltre all'ingresso di sempre più droni, segnaliamo un'organizzazione dell'artiglieria divisionale con un battaglione razzi e con i 3 battaglioni di obici che ora hanno 2 batterie da 155mm e la terza con razzi, con l'uso di lanciatori M-142 HIMARS.

Altre sperimentazioni riguardano cambiamenti nell'uso e nella struttura della cavalleria esplorante: compagnie-multi funzione con droni in ogni battaglione e anche la possibile riorganizzazione delle compagnie meccanizzate, con possibile organizzazione a 12 invece che 14 MBT per variare la distribuzione.

La Divisione sta anche considerando approcci diversi all'evacuazione medica, ad esempio aumentando le capacità di cura prolungata in prima linea a causa dell'accettazione della realtà che un'immediata evacuazione medica nella cosiddetta "golden hour" è probabilmente impossibile in scenari ad alta intensità.

Fra le iniziative più importanti c'è la sperimentazione sul campo con difese anti-drone sempre più capillari e integrate. Questo sforzo, noto come GOLDEN SHIELD e specifico per le formazioni corazzate, ha visto per la prima volta il mese scorso la prima dimostrazione di trasferimento autonomo della traccia da sensori C-UAV su una piattaforma a favore di sistemi d'arma automatizzati su altre piattaforme. In particolare si è sperimentato il micro-missile intercettore HARPE.

In precedenza la Divisione ha lavorato con M-LIDS (Mobile-Low, Slow, small unmanned aircraft Integrated Defeat System): in sostanza M-LIDS è la controparte US Army del MADIS dell'USMC. Al momento ciascun sistema M-LIDS si compone di 2 M-1277 Mine Resistant Ambush Protected All-Terrain Vehicle (M-ATV) con diversi armamenti. Un veicolo è equipaggiato con XM914 30mm Bushmaster Chain Gun, intercettori COYOTE e radar in banda Ku; l'altro ha una M-153 Common Remotely Operated Weapon Station (CROW) con mitragliatrice ma appoggiata da un sistema jammer LOTUS completo.

All'interno della 1st Cavalry Division Artillery I sistemi M-LIDS sono assegnati alla Delta Battery, 6th Battalion, 56th Air Defense Artillery Regiment.

La Divisione ha ora ricevuto anche 2 AMPV 30 da BAE Systems: si tratta, va detto, di prototipi messi a disposizione direttamente dall'industria. Ad oggi l'Esercito non prevede di acquistare questo allestimento specifico dell'AMPV, che è equipaggiato con la torre remotizzata MCT-30 di Kongsberg con arma da 30x173 mm. La torretta è la stessa che equipaggia anche l'ACV30 dell'USMC e ha capacità (anche) C-UAV.

La Divisione porterà i 2 prototipi alla prossima rotazione all'NTC dove, chiaramente, BAE spera si mettano in ottima luce.

Al centro della prossima rotazione TiC a Fort Irwin è però previsto ci siano soprattutto i primi 2 Plotoni con i nuovi IFV XM-30 (ovviamente parliamo dei prototipi di prossima acquisizione) oltre ad un primo Plotone carri con il nuovo M-1E3, ultima evoluzione dell'ABRAMS con equipaggio tutto in scafo (3 elementi).

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