RIVISTA ITALIANA DIFESA
L’Aeronautica Militare Indiana testa il kit per bombe plananti TARA 13/05/2026 | Francesco Bossi

L’Aeronautica Militare Indiana ha effettuato con successo il primo test in volo del kit Tactical Advanced Range Augmentation (TARA). Si tratta di un sistema planante, sviluppato a livello nazionale, in grado di trasformare bombe convenzionali non guidate in armi di precisione a lungo raggio.

Il test è stato condotto venerdì 8 maggio al largo dello stato di Odisha, nella parte nord-orientale del Paese, dal Defence Research & Development Organisation (DRDO) e dall’Aeronautica Militare Indiana.

L’ordigno, equipaggiato con il kit TARA, è stato sganciato da un aereo da attacco SEPECAT JAGUAR. Sviluppato dal Research Centre Imarat (RCI) di Hyderabad, il TARA è essenzialmente un kit modulare che combina capacità di estensione del raggio e guida di precisione, applicabile alle bombe già in dotazione all’IAF, tra cui le bombe ad alta velocità a bassa resistenza (HSLD) e le bombe convenzionali (GP).

Il sistema sarà integrato sui principali velivoli in servizio presso l’IAF, tra cui MIRAGE-2000, SEPECAT JAGUAR, HAL TEJAS e Su-30MKI, fornendo così una capacità d’attacco stand-off estesa a tutta la flotta. Finora tale capacità era stata ottenuta principalmente tramite sistemi di origine estera, come i kit israeliani SPICE. Lo sviluppo del sistema TARA dovrebbe ridurre significativamente i costi e consentire l’impiego delle scorte di bombe esistenti, evitando l’acquisizione di nuove munizioni dedicate.

Dal punto di vista tecnico, il kit è dotato di ali e superfici di coda dispiegabili dopo il rilascio e integra sistemi di navigazione inerziale, GPS e sensori elettro-ottici per la guida di precisione. Il kit TARA sarà sviluppato per bombe nelle configurazioni da 250 kg, 450 kg e 500 kg. Le munizioni equipaggiate possono colpire bersagli a distanze comprese tra 150 e 180 km, con rilascio a circa 5 km di quota e a velocità prossime a Mach 0,8 (circa 980–990 km/h). Il sistema mira a un’accuratezza inferiore ai 5 m di errore circolare probabile (CEP), sebbene non siano ancora disponibili dati operativi verificabili.

Seguiteci sui nostri canali Telegram, Facebook, X, YouTube e Instagram.

 


Condividi su:  
News Forze Armate
COMUNICATI STAMPA AZIENDE