RIVISTA ITALIANA DIFESA
Nuove autorizzazioni urgenti per l’esportazione di armi statunitensi nel Golfo 13/05/2026 | Gabriele Molinelli

Il 1° maggio il Dipartimento di Stato statunitense ha utilizzato la procedura accelerata di approvazione d'emergenza per dare il via libera a diverse importanti richieste Foreign Military Sales (FMS) provenienti da Israele, Qatar, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti.

Molte delle richieste riguardano i razzi a guida laser Advanced Precision Kill Weapon System (APKWS) prodotti da BAE Systems. Queste armi stanno vivendo una seconda giovinezza come soluzione anti-drone notevolmente più economica rispetto ai missili superficie-aria e aria-aria, e in grado di essere trasportata in numeri maggiori sui velivoli. Nel dettaglio, Israele ha richiesto 10.000 APKWS per un costo totale stimato di 992,4 milioni di dollari, mentre il Qatar ha presentato una richiesta identica ed è stato autorizzato all'acquisto di fino a 10.000 APKWS, sempre per 992,4 milioni di dollari. Se la lista israeliana è molto vaga, l'autorizzazione qatariota specifica invece gli articoli: "lanciatori LAU-131 A/A; testate ad alto esplosivo Mk-152; motori a razzo MK66; spolette di prossimità; testate da addestramento WTU-1/B; motori a razzo MK66 inerti; attrezzature di supporto; altre attrezzature di supporto; pubblicazioni e documentazione tecnica".

L'inclusione delle spolette di prossimità conferma che almeno parte degli APKWS saranno nella configurazione FALCO (Fixed Wing, Air Launched, Counter-Unmanned Aircraft Systems Ordnance), ottimizzata specificamente per la missione anti-drone. L'AGR-20FALCO all-up-round (AUR) è composto da una spoletta di prossimità FMU-178, testata M151 o 152, sezione di guida e controllo WGU-59BB e motore a razzo MK66, lanciato da un lanciatore LAU-131A/A.

Anche gli Emirati Arabi Uniti hanno richiesto APKWS, ma in numero inferiore (1.500), e la loro autorizzazione specifica che tutti i razzi saranno nella variante aria-aria (FALCO); il costo totale stimato in questo caso è di 147,6 milioni di dollari.

Il Kuwait è invece stato autorizzato all'acquisto di sistemi Integrated Battle Command System (IBCS) e relative attrezzature per un valore stimato di 2,5 miliardi di dollari. La richiesta comprende: 6 centri operativi di ingaggio IBCS dismounted (EOC); 2 EOC IBCS hosted; 6 ambienti collaborativi integrati IBCS smontabili (ICE); 2 ICE IBCS hosted; 14 mounted IBCS integrated fire unit modification kits; 35 launcher integrated network kits on enhanced launcher electronic system kits; e 24 cifratori di identificazione amico/nemico KIV 77 o 79.

I principali contraenti per questa vendita sarebbero Northrop Grumman, RTX Corporation e Lockheed Martin.

Infine, è stata pubblicata un'autorizzazione per il Qatar relativa a nuovi missili PATRIOT per un valore fino a 4,01 miliardi di dollari. La vendita coprirebbe fino a 200 missili PATRIOT Advanced Capability-2 (PAC-2) Guidance Enhanced Missile-Tactical (GEM-T) e fino a 300 missili PAC-3 Missile Segment Enhancement (MSE) all-up rounds.

Fonti stampa statunitensi riferiscono tuttavia che le autorizzazioni concesse il 1° maggio ammonterebbero complessivamente a ben 25,8 miliardi di dollari di vendite a Israele, Bahrain, Kuwait, Qatar ed Emirati Arabi Uniti. Gli importi sono molto superiori a quelli finora pubblicati e dati più aggiornati su cosa includano saranno disponibili solo nella prossima settimana, quando il Congresso tornerà in sessione.

Le richieste sono state approvate con procedura d'urgenza con la motivazione dell'emergenza dovuta al conflitto contro l'Iran.


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