RIVISTA ITALIANA DIFESA
Al via alla produzione in serie dell'UAV cisterna MQ-25 STINGRAY dell'US Navy 06/05/2026 | Michele Cosentino

Il 25 aprile 2026, il primo esemplare di produzione di serie dell'UAV cisterna imbarcato MQ-25A STINGRAY dell'US Navy ha eseguito il primo volo nell'aeroporto MidAmerica St. Louis, a Mascoutah: si tratta di un aeroporto dell'Illinois presso il quale Boeing ha costruito un'infrastruttura per questo tipo di attività, che nel caso dello STINGRAY rappresenta un passo importante verso il raggiungimento delle capacità operative. Il drone è decollato alle 10:49 ed è stato controllato da un pilota dell'US Navy e da un Air Vehicle Pilot di Boeing mediante una postazione di controllo Unmanned Carrier Aviation Mission Control System MD-5, equipaggiata con il sistema MDCX di Lockheed Martin.

Nel corso del volo, durato circa 2 ore, i 2 piloti hanno eseguito una serie di manovre e prove, validando con successo operazioni essenziali quali la manovrabilità del drone e le prestazioni del propulsore Rolls-Royce AE 3007N. L'evento ha dato il via libera alla produzione di serie dello STINGRAY, grazie ai 771 milioni di dollari assegnati dal budget del DOW all'US Navy per il 2027 per la realizzazione dei primi 3 esemplari. Se questo è un segnale positivo nel processo di dronizzazione dei wing imbarcati sulle portaerei dell'US Navy, il rinvio al 2029 del primo dispiegamento a bordo dello STINGRAY contrasta con la programmazione operativa definita in origine, perché certifica un ritardo di 3 anni nel raggiungimento dell'Initial Operational Capability (IOC). Infatti, i primi STINGRAY avrebbero dovuto essere imbarcati sulla portaerei THEODORE ROOSEVELT, ma una serie di ritardi dovuti sia alla disponibilità di una portaerei sia a diversi problemi tecnici hanno obbligato Boeing e l'US Navy a posticipare questo obiettivo. Da ricordare che in questo caso il raggiungimento dell'IOC prevede la disponibilità a bordo di una portaerei di 3 droni STINGRAY di serie, della relativa stazione di controllo e del personale addestrato alle operazioni di volo e alle manutenzioni.

Concepito inizialmente da Boeing quale velivolo da sorveglianza a lungo raggio nell'ambito del programma Unmanned Carrier Launched Airborne Surveillance and Strike (UCLASS) dell'US Navy successivamente cancellato, l'MQ-25A è stato riprogettato per l'aviorifornimento: più in particolare, l'MQ-25A dovrà essere in grado di rifornire 14.000 libbre (circa 6.350 kg) di carburante a distanze fino a 500 miglia nautiche dalla portaerei su cui sarà imbarcato. 

I risultati conseguiti con questo primo volo del 25 aprile hanno la loro origine nelle attività svolte oltre 10 anni fa: risale infatti al 2013 il primo appontaggio sulla portaerei GEORGE H.W. BUSH del drone dimostratore X-47B di Northrop Grumman. Con la trasformazione del programma UCLASS e il cambio di rotta verso l'aerorifornimento, Boeing aveva invece costruito il T-1 (ossia uno STINGRAY realizzato esclusivamente come piattaforma per i test), impiegato dall'US Navy per le prime prove a terra e in volo: operando da una portaerei, questo T-1 ha rifornito con successo un SUPER HORNET, un F-35C LIGHTNING II e un E-2D HAWKEYE.

Più in generale, il programma comprende 76 droni, di cui 4 configurati come Engineering Development Model (EDM) e 5 in veste di System Demonstration Test Article; di conseguenza e secondo la documentazione ufficiale al momento esistente, gli esemplari di serie saranno 67. Lo STINGRAY è dunque il primo drone operativo imbarcato sulle portaerei dell'US Navy: tenendo conto delle esperienze pregresse e del fatto che l'MQ-25A sarà uno dei più grossi velivoli appontati - non sembra, ma la sua apertura alare di circa 23 m, con ali ripiegate, non è molto diversa da quella di un HAWKEYE - è prevedibile che su ciascuna portaerei statunitense sia presente un detachment di 4-6 STINGRAY, in modo da averne in inventario un numero sufficiente sia per soddisfare le esigenze operative di tutte le portaerei, sia averne una contestuale aliquota dedicata all'addestramento di piloti e operatori e per fronteggiare eventuali avarie e perdite.

Per concludere, è noto che l'US Navy, Boeing e altre industrie stanno già studiando modalità d'impiego dello STINGRAY oltre all'aviorifornimento, per esempio missioni di sorveglianza e ricognizione, nonché guerra elettronica e strike mediante sistemi quali LRASM (Long Range Anti Ship Missile).

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