RIVISTA ITALIANA DIFESA
L’USAF punta ad incrementare la flotta di aerocisterne KC-46 07/05/2026 | Andrea Mottola

L’Aeronautica americana punta ad una flotta di 263 tanker KC-46 PEGASUS per sostituire gli ormai vetusti e “spremuti” KC-135 STRATOTANKER, un aumento rispetto al programma che inizialmente prevedeva l’acquisizione di 188 velivoli (184 + 4 aerei destinati ai test). L'espansione si concretizza attraverso il programma “Tanker Production Extension”, che prolunga il contratto esistente con Boeing per il KC-46 anziché avviare una nuova gara d'appalto - su cui Airbus ed Embraer avevano inizialmente puntato - per una nuova aerocisterna. Secondo quanto stabilito dalla richiesta del budget, inoltre, l’USAF prevede di portare l'acquisizione dei KC-46 a 18 velivoli l'anno tra 2028 e 2031.

La richiesta di incrementare la flotta tanker trova, del resto, terreno fertile e fondamento operativo inequivocabile, considerando quanto le operazioni contro l’Iran abbiano evidenziato la dipendenza delle forze aeree da tali piattaforme che hanno mantenuto una presenza pressoché continua per tutta la durata delle operazioni.

Va precisato che nel corso dell’anno fiscale 2027 l’USAF prevede di dismettere più aerocisterne di quante ne acquisterà, ma l’accelerazione delle consegne dei KC-46 dovrebbe consentire di ridurre progressivamente il divario.

Il Vice Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica, Gen. Lamontagne, lo scorso 15 aprile ha dichiarato ai membri della Commissione per le Forze Armate della Camera che l'Aeronautica intende "rispettare pienamente" il requisito del National Defense Authorization Act per l'anno fiscale 2026, che fissa a 502 il numero minimo di aerocisterne operative entro il 1° ottobre 2028, in aumento rispetto al precedente requisito di 466 aerei, già attualmente soddisfatto dall’USAF. Stando ai documenti di bilancio pubblicati all'inizio di aprile, infatti, l’Aeronautica dispone di 475 aerorifornitori, suddivisi tra circa 370 KC-135 e 105 KC-46, sebbene tale cifra non tenga conto delle perdite subite durante l’Operazione Epic Fury pari, secondo le nostre stime a 3 STRATOTANKER distrutti più altri 4-5 gravemente danneggiati, unitamente ad un PEGASUS.

Per raggiungere la citata cifra di 502 tanker, il Congresso ha stabilito dei “traguardi intermedi” che prevedono 478 aerocisterne nell'anno fiscale 2027 (quindi, almeno 3 in più rispetto al numero attuale, in attesa di capire quanti dei KC-135 danneggiati saranno rimessi in servizio) e 490 per quello successivo, per raggiungere la cifra di 502 velivoli entro l'inizio dell'anno fiscale 2029.

Proprio in vista del raggiungimento di tali traguardi intermedi, Lamontagne ha ufficializzato una modifica al precedente rateo di sostituzione che prevedeva la dismissione quasi simultanea di un KC-135 per ogni KC-46 che usciva dalla linea di produzione, rallentando il ritiro degli STRATOTANKER fino al consolidamento del ramp-up nella produzione dei PEGASUS, in modo da poter aumentare la capacità tanker fino ad arrivare all’obiettivo di 502 aerei.

Tuttavia, durante la presentazione del budget 2027, la stessa USAF aveva ufficializzato il previsto ritiro di 20 KC-135 contemporaneamente alla consegna di altrettanti KC-46 nel corso del 2027, numero che, in primis, rappresenterebbe un nuovo record per il programma, considerando che la Boeing ha dichiarato di aver consegnato 14 aerei nel 2025 e di prevederne 19 nell’anno in corso. In secondo luogo, la cifra di 20 consegne è superiore al numero di velivoli acquistati con i fondi richiesti per l’anno fiscale 2027: l'Aeronautica statunitense, infatti, richiede 3,9 miliardi di dollari per acquistare “solo” 15 KC-46 per tale anno fiscale, sebbene le consegne non siano previste prima di ottobre 2029. Al netto dei dubbi legati a numeri e dichiarazioni ufficiali spesso ingarbugliati e di difficile lettura, questi 20 aerei andrebbero a coincidere con il lotto conclusivo del programma originario dei PEGASUS, stabilito in 188 velivoli. Per raggiungere l’obiettivo di una flotta costituita da 263 KC-46, lo scorso luglio l’USAF ha deciso di rinunciare alla gara per un nuovo tanker da adottare come soluzione tampone e di avviare la procedura di acquisto di altri 75 KC-46, pur continuando a valutare nuovi progetti. A tal proposito, la richiesta per l'anno fiscale 2027 prevede il reindirizzamento dei fondi destinati al Next-Generation Aerial Refueling System (NGARS), verso il nuovo programma Advanced Tanker Systems (ATS) incentrato su sistemi di missione e miglioramenti nelle capacità di sopravvivenza e autoprotezione dei tanker esistenti, piuttosto che su una nuova cellula.

I problemi, tuttavia, permangono: lo scorso marzo, infatti, il Gen. Lamontagne aveva condizionato la firma del contratto per i 75 KC-46 aggiuntivi alla risoluzione di diverse problematiche tecniche dell’aerorifornitore. La principale riguarda il sistema di visione remota (RVS) per gli operatori della sonda rigida: il sistema sostitutivo RVS 2.0, dotato di sensori e schermi più avanzati — tra cui una telecamera 4K in grado di restituire un’immagine 3D a colori — dovrebbe diventare operativo nell’estate del 2027, con un ritardo di oltre 3 anni rispetto ai programmi originari. L’altra questione riguarda la riprogettazione dell'attuatore telescopico della sonda, che si è scoperto causare un irrigidimento della stessa che impedisce il rifornimento di alcuni velivoli, come l'A-10 THUNDERBOLT II, che non sono in grado di produrre una spinta sufficiente a mantenere la sonda in posizione durante il rifornimento.


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