RIVISTA ITALIANA DIFESA
La Legge di Programmazione Militare francese, aggiornamento 2026: più fondi, più munizioni, ma anche rinvii e cancellazioni 27/04/2026 | Gabriele Molinelli

Dall’attualizzazione 2026 della Legge di Programmazione Militare (LPM) francese (periodo 2024 – 2030) emergono tanti spunti di riflessione interessanti. Alle Forze Armate va una significativa iniezione di fondi aggiuntivi, ben 36 miliardi di euro in più sugli anni dal 2026 al 2030, con quota 2,5% del PIL per la Difesa che verrà raggiunta nel 2030. In termini puramente monetari, il budget difesa fra 2017 e 2027 sarà raddoppiato. I nuovi fondi vanno a determinare importanti accelerazioni in diversi settori, ma con altrettanti vistosi sacrifici in altri.

Dei 36 miliardi in più, circa 25 vanno all’investimento in “equipaggiamento”, intendendo qui sia ricerca e sviluppo sia acquisizione di nuovi mezzi e munizioni. Circa 1,4 miliardi aggiuntivi andranno invece all’Innovazione e 400 milioni alle capacità di guerra elettronica. Vediamo adesso, nel dettaglio, come sono distribuiti gli ulteriori finanziamenti.

Capacità contraerea, missili, droni e munizioni

Circa 1,6 miliardi aggiuntivi vanno alle difese contraerei/antimissile dell’Armée de l’Air et de l’Espace, con il principale effetto di accelerare ed espandere la dotazione di sistemi SAMP/T NG: per il 2030 saranno disponibili 12 batterie invece di 10. Entro il 2030 saranno ricevuti anche i primi 10 lanciatori per MICA VL per la difesa a medio raggio (15 con orizzonte temporale esteso al 2035), oltre ai primi 7 cannoni RAPIDFIRE da 40 mm CTA destinati alla protezione delle basi dell’Aeronautica.

Per quanto riguarda le difese contraerei dell’Armée de Terre, al 2030 sono attesi, si legge, “almeno 36” veicoli blindati SERVAL 4x4 armati in nuova configurazione anti-drone con arma da 30 mm (+ 26 rispetto ai piani precedenti; l’obiettivo per il 2035 è quota 48), oltre a 50 PROTEUS (vecchi cannoni da 20 mm su autocarro, modernizzati con ottica termica; nuovo programma di acquisizione aggiunto dopo risultati soddisfacenti con i prototipi) e 24 SERVAL con torretta ATLAS RC con missili MISTRAL 3 da difesa a corto raggio (quota 60 mezzi entro il 2035).

L'articolo completo, con tutti i dettagli sull'aggiornamento della Legge di Programmazione Militare francese, sarà pubblicato sul prossimo numero di Risk&Strategy WEEKLY (14/26) in uscita oggi.

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