RIVISTA ITALIANA DIFESA
Il nuovo missile ibrido RED WOLF e altre novità per la componente CAS dell’USAF 22/04/2026 | Francesco Bossi

Il nuovo missile "ibrido" RED WOLF, sviluppato da L3Harris Technologies nell’ambito del programma PASM (Precision Attack Strike Munition) del United States Marine Corps - è stato recentemente adottato anche dall'USAF. 

Il sistema è stato infatti integrato sia sull’aereo d’attacco leggero OA-1K SKYRAIDER II sia sul più vetusto A-10 THUNDERBOLT II, il quale ha inoltre subito una modernizzazione inattesa, segnale di un rinnovato interesse per il ruolo dei velivoli CAS.

Il RED WOLF si configura come un sistema ibrido, che combina le caratteristiche di un missile da crociera con quelle di una munizione circuitante. Presenta una massa complessiva di circa 113 kg, di cui 11,4 kg costituiti dalla testata, una gittata di circa 370 km e una velocità prossima ai 900 km/h. Tra le capacità più rilevanti vi è l’operatività oltre l’orizzonte radio grazie a collegamenti satellitari, affiancata da un sistema di guida combinato (GPS integrato con sensori radar o seeker), che consente l’ingaggio anche di bersagli mobili terrestri e navali. Un elemento distintivo è rappresentato dalla flessibilità d’impiego: il sistema non è necessariamente vincolato a missioni “one-way”, ma può essere equipaggiato con un paracadute per il recupero, permettendo riutilizzo e manutenzione, con un conseguente abbattimento dei costi operativi. Inoltre, il software di bordo consente la cooperazione tra più vettori, abilitando attacchi coordinati in modalità “sciame” e la riassegnazione dei bersagli in volo.

Il costo unitario stimato si aggira intorno ai 300.000 dollari, con una capacità produttiva fino a 1.000 esemplari annui. Le prime consegne al Corpo dei Marines sono previste entro la fine dell’anno fiscale 2027. Il sistema è stato sviluppato parallelamente alla variante GREEN WOLF, destinata a missioni ISR e guerra elettronica, che tuttavia non sembra aver ancora suscitato un concreto interesse.

Sul piano operativo, la modernizzazione dell’A-10 rappresenta un segnale importante. Il velivolo è stato infatti dotato di un secondo sistema di rifornimento in volo, affiancando al tradizionale boom rigido anche un ricevitore per il sistema “probe-and-drogue”, tipico della componente areonautica navale. Questa modifica amplia la compatibilità con i tanker basati su C-130, come ad esempio l'HC-130J e l'MC-130J (o i KC-130 utilizzati dall'USMC e US Navy), incrementando sensibilmente la flessibilità operativa del velivolo.

Nel complesso, questi sviluppi suggeriscono che il concetto di aviazione d’attacco dedicata, dato da molti per superato, continui a mantenere una sua rilevanza operativa. Più che scomparire, tale componente sembra evolversi e adattarsi alle esigenze del campo di battaglia contemporaneo: in altre parole, l’aviazione d’attacco non è ancora morta.

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