Il 15 aprile, il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato a Palazzo Chigi la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per poi recarsi al Quirinale dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e concludere la giornata con un incontro al Ministero della Difesa con il Ministro Guido Crosetto. La visita romana era la terza tappa di un tour europeo condotto in meno di 48 ore: il 14 aprile Zelensky aveva firmato a Oslo una dichiarazione congiunta con il Primo Ministro norvegese Jonas Gahr Støre e a Berlino aveva siglato con il Cancelliere Friedrich Merz un pacchetto difesa da 4 miliardi di euro, il più ampio accordo bilaterale del tipo mai concluso in Europa, articolato in 10 documenti separati e comprensivo di missili PATRIOT PAC-2, sistemi IRIS-T e un accordo-quadro sulla co-produzione di droni.
Tornando alla visita in Italia, l'incontro con Meloni ha toccato l'intero spettro del rapporto bilaterale. Sul piano del sostegno all'Ucraina, Meloni ha ribadito la continuità della posizione italiana e ha ricordato il contributo materiale fornito in questi anni: caldaie industriali, generatori elettrici, macchinari medici, oltre alle forniture militari (tra cui il sistema di difesa aerea SAMP-T, che rimane l'apporto militare italiano di maggiore rilevanza operativa, NdR). Zelensky ha ringraziato esplicitamente per il supporto nel settore energetico, particolarmente prezioso durante l'ultimo inverno di guerra.
Sul piano diplomatico, Meloni ha confermato l'impegno italiano a sostenere in sede G7 e UE l'intensificazione delle sanzioni economiche contro Mosca, con l'obiettivo di ridurre le entrate che finanziano lo sforzo bellico russo, e a portare avanti il percorso di adesione dell'Ucraina all'Unione Europea. I 2 leader hanno affrontato anche il dossier mediorientale, con un confronto sulla guerra in Iran e sulle sue implicazioni per la sicurezza regionale, tema su cui Meloni e Zelensky condividono una prospettiva comune maturata, tra l'altro, dalle recenti visite di entrambi nel Golfo. Il Presidente della repubblica Mattarella, da parte sua, ha ribadito la piena solidarietà italiana e la fermezza di una posizione che Roma non intende rivedere.
Il tema di maggiore sostanza operativa è emerso tuttavia sul versante della cooperazione industriale nella difesa. Meloni ha dichiarato che l'Italia è "molto interessata a sviluppare una produzione congiunta soprattutto nel settore dei droni, su cui l'Ucraina in questi anni è diventata una nazione guida". Zelensky ha illustrato il meccanismo che Kiev propone ai partner europei, definito "drone deal", articolandolo esplicitamente: unire l'esperienza militare e le capacità ucraine in materia di droni, missili, guerra elettronica e scambio dati alle capacità produttive dei partner, aumentando l'interazione tra i rispettivi settori industriali della difesa. I team dei 2 Paesi lavoreranno nei prossimi mesi alla definizione dei dettagli.
L'articolo completo, con tutti i dettagli sulla cooperazione Italia-Ucraina nel settore dei droni e le aziende coinvolte, è pubblicato su Risk&Strategy WEEKLY 13/26 nella rubrica FOCUS ITALIA, in uscita oggi.




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