I Paesi Bassi sono il primo membro dell'Alleanza Atlantica ad aver incorporato stabilmente — e in via permanente, non sperimentale — capacità drone e anti-drone all'interno di ogni brigata operativa. Una scelta strutturale che ridisegna l'organica stessa dello strumento militare olandese e offre all'intera Alleanza un caso concreto da cui trarre indicazioni e modelli per affrontare la stessa sfida, e che merita pertanto attenzione.
La guerra in Ucraina ha del resto reso difficile ignorare alcuni dati di fatto. Piccoli velivoli comandati in soggettiva (i famosi FPV) inseguono e distruggono veicoli corazzati, e lo fanno con costi unitari irrisori rispetto a qualsiasi sistema controcarro convenzionale. Sistemi di ricognizione a basso costo sorvolano postazioni e retrovie, trasformando le immagini raccolte in coordinate di tiro per l'artiglieria in tempi che rendono superflua buona parte delle architetture ISTAR tradizionali. Non si tratta più di un vantaggio tattico circoscritto: il drone è diventato l'elemento attorno al quale si riorganizza la geometria stessa dello scontro, al punto che pensarlo come una semplice aggiunta a classici approcci "combined arms" comincia a sembrare insufficiente.
I Paesi Bassi hanno cercato di portare queste evidenze su un piano più concreto con un accordo firmato poche settimane fa tra il Ministero della Difesa olandese e la controparte ucraina. L'accordo mira a garantire uno stanziamento olandese di circa 700 milioni di euro per il 2026 (che segue un impegno analogo di circa 500 milioni nell'anno precedente) a supporto del famoso programma "Drone Line", ovvero quella struttura con cui Kiev ha industrializzato e sistematizzato la propria filiera di guerra con velivoli senza pilota. A controparte di questo impegno c'è da parte ucraina un trasferimento di dottrina, procedure operative e intercambio di quella consapevolezza tattica che si sedimenta soltanto attraverso l'esperienza diretta del campo di battaglia.
E, a seguito di questo accordo, si è giunti, per l'appunto, al recentissimo annuncio della detta piena integrazione di capacità drone e anti-drone all'interno di ogni brigata operativa.
L'articolo completo, con tutti i dettagli, è pubblicato su Risk&Strategy WEEKLY 13/26, in uscita oggi.
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