In occasione della Giornata dei lavoratori dell’industria della Difesa, il Ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, ha presentato una nuova mostra dedicata agli armamenti, inclusi missili, droni e sistemi di guerra elettronica di ultima generazione.
Tra i sistemi esposti figurano i droni intercettori OCTOPUS e STING, nonché diversi UAV come BUNTAR-3, GOR, SICHEN e SOVA-150.
Tra le soluzioni più interessanti, spicca il nuovo sistema d’arma “ibrido” denominato AREION. Basato sul progetto PALYANYTSIA, già presentato nel 2024, si configura come un “missile-drone”, in grado di combinare le caratteristiche tipiche di un piccolo missile da crociera con quelle di un sistema unmanned. La struttura del sistema presenta una configurazione cilindrica, con ali fisse collocate nella sezione anteriore e superfici di controllo posizionate nella parte posteriore. Questa soluzione aerodinamica è finalizzata a garantire maggiore stabilità lungo la traiettoria di volo, contribuendo al contempo a ottimizzare la gittata complessiva del vettore. Sulla base delle limitate informazioni tecniche disponibili, e facendo riferimento alle caratteristiche del sistema predecessore, è plausibile che l’AREION utilizzi un sistema di guida integrato basato su GPS e navigazione inerziale.
Il lancio avverrebbe tramite un booster razzo a combustibile solido, che viene sganciato dopo la fase iniziale di volo, lasciando poi spazio alla propulsione principale garantita da un motore turbojet. Per quanto riguarda le prestazioni, la gittata operativa è stimata intorno ai 600 km, mentre la testata sarebbe in grado di trasportare un carico esplosivo fino a circa 120 kg.
Tali caratteristiche rendono il sistema particolarmente adatto a colpire obiettivi di elevato valore in profondità. L’AERION può essere lanciato sia dai lanciatori del sistema NEPTUNE, sia da lanciatori installati su piattaforme mobili (quali rimorchi e semi-rimorchi).
Seguiteci sui nostri canali Telegram, Facebook, X, YouTube e Instagram.




.gif)
