RIVISTA ITALIANA DIFESA
Baykar presenta il suo drone K2 KAMIKAZE 10/04/2026 | Fabio Di Felice

Il noto produttore turco di droni Baykar ha recentemente presentato una nuova munizione circuitante/drone suicida dotata di intelligenza artificiale, denominata K2 KAMIKAZE Unmanned Aerial Vehicle (UAV). La società ha dichiarato che il nuovo drone ha anche condotto dei «test di autonomia in sciame intelligente», che hanno visto «test di volo in formazione con 5 aeromobili in configurazioni variabili» nel Golfo di Saros.

Secondo l’azienda, i 5 K2, decollati dal Centro di addestramento e test al volo di Kesan, hanno eseguito con successo formazioni di volo “a echelon destro”, “in linea” e “a V” nel corso di test multi-sortita, impiegando la propria “intelligenza artificiale, i sensori e il software per determinare la propria posizione relativa rispetto agli altri aeromobili nello sciame, mantenendo la propria posizione all'interno della formazione senza errori e portando a termine con successo tutti i compiti assegnati”. Il K2 KAMIKAZE è inoltre in grado di eseguire altre configurazioni in sciame, tra cui le formazioni “Turan” e “a muro”.

Dopo il grande successo ottenuto nel mercato globale con i suoi droni MALE/HALE TB-2 e AKINCI, Baykar ha deciso di sfruttare il proprio ampio know-how anche nel mercato dei micro e mini droni e delle munizioni circuitanti. La società è fortemente convinta di poter replicare i precedenti successi con il K2, nell'ambito della propria strategia di soluzioni cost-effective. Il progetto mira infatti a schierare “piattaforme ad alto impatto, producibili in serie a basso costo, minimizzando l'impiego di munizioni costose” contro obiettivi critici dell'avversario.

Come elemento di forte richiamo commerciale, Baykar sostiene con convinzione che l'architettura di navigazione del K2 consentirà all'UAV di operare in ambienti contestati “dove i sistemi globali di navigazione satellitare (GNSS) sono assenti o soggetti a forti disturbi”. La piattaforma è infatti in grado di scansionare visivamente le caratteristiche del terreno attraverso la camera gimbal e il sistema di telecamere con visione notturna, conducendo una navigazione ininterrotta senza ricorrere ai segnali GNSS. Il fulcro del sistema è il camera gimbal EO/IR di bordo, impiegato sia per la navigazione che per condurre ricognizione, sorveglianza e attività di targeting (ISTAR) con precisione millimetrica grazie alla funzionalità di aggancio visivo.

Il K2 ha un peso massimo al decollo di 800 kg ed è in grado di trasportare un carico utile di 200 kg. Un'autonomia superiore a 2.000 km, una velocità superiore a 200 km/h e un'endurance di oltre 13 ore consentono alla piattaforma di condurre missioni a lungo raggio.

 

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