Il Regno Unito è presente in Medioriente in diversi Paesi: Bahrain, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Oman, Arabia Saudita, Iraq e Cipro.
La Guerra nel Golfo è scoppiata proprio nel momento in cui il Regno Unito, che ha mantenuto per decenni una presenza costante e importante nella Regione, ha ridotto le sue forze nell’area ai minimi termini.
Ci riferiamo, in particolare, alla quasi totale sparizione della forza navale impegnata nell’Operation KIPION, di stanza in Bahrain. Lo UK Maritime Component Command (UKMCC) ha una sua base permanente a Mina Salman, all’interno della più grande installazione usata dall’US Navy. La Naval Support Facility (NSF) (il nome “navale” HMS JUFFAIR sembra di fatto non venire mai utilizzato ufficialmente) gode di nuove strutture di recente costruzione: annunciate nel 2014 e inaugurate nel 2018, con ulteriore espansione nel 2020, i blocchi abitativi e le officine sono costate 27 milioni di sterline, di cui fino al 60% sarebbero stati forniti dal Bahrain stesso.
Fino al 2023 ha ospitato una consistente forza rotazionale permanente composta da 4 navi MCM (2 classe HUNT e 2 classe SANDOWN), una nave anfibia classe BAY come nave comando e appoggio e, fra il 2018 e il 2026, una fregata Type 23 forward based.
Negli ultimi anni, però, questa forza è andata scomparendo causa dei tagli al budget e della sempre più drammatica situazione della Marina.
L'articolo completo è pubblicato su Risk&Strategy WEEKLY 11/26, in uscita oggi.
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