Nei giorni scorsi si sono registrati ulteriori movimenti di velivoli statunitensi verso la regione mediorientale, in aggiunta a quanto già riportato in precedenza.
Il 30 marzo sono atterrati a RAF Lakenheath i primi 12 A-10C THUNDERBOLT II, seguiti da altri 6 il giorno successivo, provenienti dalla Pease Air National Guard Base (New Hampshire). Gli A-10 – 12 aerei schierati a Salti in Giordania - sono già impiegati nell'ambito dell’Operatizione EPIC FURY sia in ruolo CAS contro le milizie filo-iraniane in Iraq, sia in ruolo anti-superficie contro i barchini iraniani nello Stretto di Hormuz.
Di particolare rilievo è il movimento, registrato il 31 marzo, di 2 EA-37B COMPASS CALL partiti da Davis-Monthan AFB e atterrati a RAF Mildenhall (UK), che dovrebbero proseguire verso la Turchia. Come noto ai lettori di RID, l'EA-37B è il successore dell'EC-130H nella missione di attacco elettronico standoff. Il movimento potrebbe segnare il primo impiego operativo reale della piattaforma, probabilmente accelerato dal danneggiamento di uno o più EC-130H nell'attacco iraniano a Prince Sultan Air Base.
Infine, i 10 F-35C dei Marines, i primi 5 dei quali erano già arrivati a Lakenheath il 24 marzo, hanno completato il trasferimento verso l’area di operazioni nel corso della settimana, con destinazione finale non divulgata.
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