L’Amministratore Delegato di MBDA, Eric Béranger, ha presentato oggi, presso il centro FUGA Space di Parigi, i risultati di bilancio dell’azienda per il 2025, nel corso della tradizionale conferenza stampa annuale.
Un anno, il 2025, che è stato ancora una volta molto positivo e in linea con il 2024: si sono avuti infatti ordini per 13,2 miliardi di euro (in linea con quelli del 2024), il portafoglio ordini ha raggiunto quota 44,4 miliardi di euro, mentre i ricavi hanno toccato i 5,8 miliardi di euro.
Il trend di crescita dell’azienda quindi prosegue con aumenti produttivi in tutti i siti (2 nuovi siti sono stati aperti in Italia, a Torino e a Pomigliano, nel corso del 2025) e ulteriori incrementi di personale (+16,3% nel 2025, con oltre 20.000 addetti complessivi). La richiesta di aumento dei ritmi produttivi, evidenziata già lo scorso anno, è dunque proseguita incessantemente. Tra il 2023 e il 2025 MBDA ha infatti già avuto un raddoppio della produzione: in più, nel 2026 è previsto un ulteriore incremento del 40% di tale valore (ci saranno picchi in alcune gamme, come i missili da difesa aerea, con la produzione di ASTER raddoppiata rispetto al 2025). Sono aumentati anche gli Urgent Operational Requirement (+25% rispetto al 2025) ai quali MBDA ha dovuto rispondere (a tale proposito, l’AD di MBDA si è detto orgoglioso di come l’azienda abbia saputo soddisfare queste richieste urgenti).
Una interessante novità, evidenziata da Béranger, è rappresentata dal fatto che ora l’azienda non attende più gli ordinativi da parte dei governi (come da prassi in passato) ma produce autonomamente, senza aspettare.
In più, come detto, MBDA sta producendo sempre di più, grazie a interventi (che continuano senza sosta) alla supply chain (per approfondire, qui il nostro Quaderno di RID Analytics accessibile gratuitamente), ai fornitori, al personale: a livello di assunzioni, nel 2026 sono previsti ulteriori 2.800 nuovi addetti. Inoltre, il piano di investimento, a livello di gruppo, cresce enormemente: se, in precedenza, il piano prevedeva stanziamenti per 2,5 miliardi di euro, MBDA ha deciso di raddoppiare gli sforzi, con investimenti, tra il 2026 e il 2030, pari a 5 miliardi di euro. E tutto ciò era stato deciso, ha sottolineatto Béranger, prima della guerra in Iran, evento che porterà ad ulteriori provvedimenti e ad ulteriori sforzi.
A livello di programmi, Béranger ha ricordato che, accanto alla risposta delle esigenze di oggi, MBDA continua a lavorare anche per quelle di domani e di dopodomani. A tale proposito, quindi, ha citato alcuni programmi significativi, per illustrarne brevemente i progressi. Per esempio, il progetto STRATUS (ex FC/ASW), relativo ai 2 missili - STRATUS LO, Low Observability, e STRATUS RS, Rapid Strike (complessivamente per le missioni di deep strike, antinave, SEAD/DEAD e per bersagli di alto valore) - ha completato la fase di assessment.
Invece, il programma per il nuovo sistema anti ipersonico HYDIS terminerà la fase concettuale nel 2026 con la selezione di una delle 2 soluzioni allo studio.
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