L’azienda ucraina Roboneers ha sviluppato un modulo da combattimento telecomandato progettato per essere montato su UGV e aumentare il supporto di fuoco della fanteria negli scontri ravvicinati.
Il sistema, denominato SHABLYA K-2, è sostanzialmente una torretta remotizzata e si distingue per una configurazione insolita: 2 fucili d’assalto AK-74 calibro 5,45 mm montati in parallelo, scelta che secondo i progettisti garantirebbe un volume di fuoco superiore e una maggiore efficacia nella soppressione dei bersagli a corto raggio. Il modulo è gestito a distanza, permettendo all’operatore di modulare l’ingaggio in base alla situazione tattica, impiegando uno solo dei fucili o entrambi contemporaneamente. La progettazione privilegia la semplicità logistica, come evidenziato dall’uso di caricatori standard da 30 colpi.
Per quanto riguarda i sensori, il SHABLYA K-2 è equipaggiato con un pacchetto elettro-ottico composto da 3 dispositivi: una camera diurna grandangolare per la consapevolezza situazionale, una camera a campo stretto per il puntamento e un sensore termico che consente l’uso del modulo anche di notte o in condizioni di visibilità ridotta.
Dal punto di vista dell’integrazione, la torretta è progettata per operare all’interno di un’architettura di rete su piattaforme terrestri unmanned, tra cui i già noti UGV SABLYNX e SABLYNX PRO di Roboneers. Il sistema di alimentazione, con un voltaggio operativo di circa 50 V, dispone di una batteria di riserva interna e può essere alimentato sia dalla piattaforma robotica sia da fonti esterne.
Attualmente, il sistema è in fase di codifica, passaggio necessario per una possibile futura introduzione nelle Forze Armate ucraine.
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