La Guerra in Iran sta macinando risorse a ritmo impressionante: carburante, ordigni, pezzi di ricambio, ecc. Insomma, il conto è salato.
Secondo il sito Iran War Cost Tracker (e in linea con le stime del Center for Strategic & International Studies, CSIS), i primi 20 giorni di guerra sono costati agli USA quasi 25,5 miliardi di dollari: oltre 1 miliardo di euro il giorno.
Non è un caso che il Pentagono starebbe per richiedere al Congresso 200 miliardi di dollari in fondi supplementari, per finanziare la Guerra in Iran e rimpinguare le dotazioni che si stanno assottigliando sempre di più. Preoccupa, in particolare, la situazione degli arsenali di missili intercettori dei Paesi arabi del Golfo, che stanno sparando letteralmente di tutto contro droni e missili iraniani: non solo PATRIOT e THAAD, ma anche ASPIDE (batterie SKYGUARD-ASPIDE Kuwait), ASTER (navi qatarine) e MICA (questi ultimi usati anche dai MIRAGE emiratini).
L’indiscrezione, emersa inizialmente sulla stampa americana, è stata confermata dal Segretario alla Difesa Hegseth, che ha, però, aggiunto che la cifra potrebbe cambiare, tenendo pure conto dei diversi “mal di pancia” che stanno già affiorando, anche nel Partito Repubblicano, con alcuni esponenti congressuali che hanno dichiarato la loro indisponibilità a votare provvedimenti con fondi aggiuntivi per finanziare lo sforzo bellico in atto.
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