A 2 settimane dall’inizio dell’operazione EPIC FURY, la consultazione di informazioni non classificate diffuse dell’US Central Command ha permesso al Center for Strategic International Studies (CSIS) di valutare con sufficiente esattezza quanti missili da crociera BGM-109 TOMAHAWK siano stati lanciati dalle unità di superficie dell’US Navy partecipanti all’operazione stessa.
Si tratta dei cacciatorpediniere lanciamissili classe ARLEIGH BURKE (dei vari Flights che la compongono) operanti sia in maniera indipendente, sia nell’ambito del Carrier Strike Group incentrato sulla portaerei ABRAHAM LINCOLN, in azione nel mar Arabico (in un’area verosimilmente ubicata a circa 700 miglia dalle coste iraniane più vicine); a queste unità si aggiungono quelle operanti dal Mediterraneo Orientale (e poi anche dal Mar Rosso dopo che la FORD e parte del suo CSG hanno passato Suez il 5 marzo, NdR), anch’esse in azione in maniera indipendente e nell’ambito del CSG inquadrato attorno alla portaerei FORD, almeno fino alla recente uscita di scena di quest’ultima, che per via di problemi legati a incendi a bordo sembra stia facendo rotta verso Creta per una sosta in porto.
Secondo le stime del CSIS e di altre fonti, nei primi 4 giorni dell’operazione EPIC FURY risulta lanciato un totale di circa 375 TOMAHAWK, a cui se ne sono aggiunti altri 120 circa fino al termine della seconda settimana di conflitto (15 marzo).
L'articolo completo, con tutti i numeri e i dettagli sull'impiego operativo dei missili TOMAHAWK, è pubblicato su Risk&Strategy WEEKLY 8/26 uscito oggi.
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