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Successo per il dimostratore ipersonico dell’Australiana Hypersonix 18/03/2026 | Gabriele Molinelli

A fine febbraio, l’azienda australiana Hypersonix ha registrato un importante successo con la missione “Cassowary Vex” che ha visto il lancio del suo dimostratore ipersonico DART AE su un razzo HASTE di Rocket Lab dalla base NASA di Wallops Flight in Virginia.

La missione rientra nel programma della US Defense Innovation Unit (DIU) noto come “Hypersonic and High-Cadence Airborne Testing Capabilities (HyCAT)”. Lanciato agli inizi del 2023, HyCAT è un programma che mira ad accelerare sviluppo, valutazione e maturazione di nuove tecnologie ipersoniche fornendo un programma di lanci spaziali a basso costo e disponibili in tempi brevi.

Il Dipartimento della Guerra USA sta fornendo supporto a 70 diversi programmi ipersonici di tutti i tipi e quello di Hypersonix è uno di questi. L’azienda australiana Hypersonix, fondata nel 2019, ha per obiettivo lo sviluppo di velivoli ipersonici propulsi da idrogeno “sostenibile”. Il principale prodotto Hypersonix, e il vero oggetto di questo esperimento, è lo scramjet SPARTAN, un propulsore riutilizzabile (in prospettiva), stampato in 3D, che usa idrogeno “green” come carburante e può sostenere velocità fino a Mach 12 senza l’uso di parti mobili.

In questa missione, Hypersonix ha impiegato un velivolo in scala noto come DART AE (per Additive Engineering), lungo circa 3,5 m propulso da un dimostratore di scramjet a idrogeno con funzionamento ad alte temperature.

In prospettiva, Hypersonix conta di costruire un velivolo ipersonico di 8 m pensato per la ricognizione, per sperimentazioni spaziali e consegne ultra-rapide chiamato VISR (Velos, Intelligence, Surveillance and Reconnaissance). Si prevede che VISR sia pienamente riutilizzabile e propulso da 4 SPARTAN, e dovrebbe arrivare a toccare Mach 12.

La missione dimostrativa del DART AE ha sfruttato un ELECTRON modificato appositamente per supportare il lancio di dimostratori ipersonici air-breathing. Il razzo si chiama HASTE, per “Hypersonic Accelerator Suborbital Test Electron” ed è stato sviluppato da Rocket Lab. La modifica include una capsula aerodinamica ridisegnata, con protezione termica e sistema di sgancio a bassa quota per il velivolo.

L’affilato DART AE (che proprio per il suo design ha portato al “sottotitolo” di missione “that’s not a knife”, che significa “quello non è un coltello”). Il cassowary, invece, è un grosso, possente uccello australiano che non vola, ma che rappresentava una scelta ironica di nome per una missione australiana che invece voleva volare, e ad altissime velocità.

Il DART AE è stato rilasciato come previsto e ha volato a velocità ipersoniche superiori a Mach 5 ma non specificate. Il range previsto è compreso fra Mach 5 e 7. Seguiranno nelle prossime settimane studi approfonditi sulla mole di dati raccolti.

La missione del DART AE è stata sostenuta da 46 milioni di dollari australiani (circa 30 milioni di dollari USA) racimolati con un round di investimenti di Serie A. La Startup australiana ha quindi convinto importanti investitori privati a mettere soldi sul progetto: in particolare la raccolta è stata guidata dall’investitore britannico High Tor Capital, seguito anche da fondi della svedese Saab e di una compagnia polacca, oltre che da fondi governativi australiani.

La principale mente dietro lo SPARTAN è il Dr Michael Smart, co-fondatore di Hypersonix, precedentemente direttore degli studi in Propulsione Ipersonica dell’Università del Queensland e scienziato ricercatore della NASA.

Per quanto non formalmente un progetto AUKUS, la campagna di Hypersonix vede quindi coinvolte nuovamente, a vari livelli, Australia, Stati Uniti e UK.

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