RIVISTA ITALIANA DIFESA
UK, finalmente conclusa la telenovela New Medium Helicopter: ordinati 23 AW-149 02/03/2026 | GABRIELE MOLINELLI

Scadeva allo scattare di marzo l’offerta formulata da Leonardo UK in termini di prezzo per l’AW-149, e l’Azienda ha ripetutamente segnalato l’intento di tagliare drasticamente la presenza del comparto elicotteri nel Regno Unito se il programma New Medium Helicopter (NMH) si fosse risolto in un nulla di fatto.

Dopo un’attesa infinita, sul finire della settimana scorsa era arrivato prima l’ottimismo, poi la smentita: la visita del Segretario di Stato alla Difesa Healey alla fabbrica Leonardo di Yeovil, prima programmata, poi cancellata. Il Ministero del Tesoro di Sua Maestà si era nuovamente messo di traverso. Poche ore dopo, sulla BBC era arrivato il “contrordine compagni”, con il Tesoro ora descritto come “salvatore” del programma NMH, autorizzato per evitare un impatto catastrofico sull’industria.

Nel caos più totale, alla fine l’ordine si è concretizzato. Un ordine ridotto (ma non sorprende…) ai minimi termini: nato puntando a fino a 44 macchine, il NMH vede ora l’ordine per 23 AW-149, ovvero un rimpiazzo 1 a 1 per i PUMA HC2 (messi a terra anzitempo già a novembre 2024) arrivati a fine vita – un ventiquattresimo era andato perso in Afghanistan anni fa.

Il MoD parla di un ordine da 1 miliardo di sterline; la cifra effettiva dovrebbe essere attorno a 1,3 miliardi di sterline, in linea con la previsione di bilancio formulata anni fa dal precedente Governo.

Il New Medium Helicopter va a rimpiazzare primariamente i già citati PUMA HC2. Dovrebbe anche – ma il condizionale è ancora d’obbligo con il caos imperante – rimpiazzare i 5 DAUPHIN del 658 Squadron Army Air Corps, basato ad Hereford per il supporto diretto allo Special Air Service (SAS) nel controterrorismo interno.

Il NMH era nato anche per rimpiazzare le 2 micro-flotte di elicotteri GRIFFIN (Bell 412) dell’84 Squadron RAF a Cipro e di Bell 212 impiegati dal 667 Army Air Corps in Brunei. Il precedente governo aveva però deciso di scorporare questo requisito dal NMH “vero” e, nell’aprile 2022, aveva ordinato per 122 milioni di sterline 6 Airbus H145.

L’H145 è già in uso come elicottero per l’addestramento avanzato, designato JUPITER HT1. I nuovi esemplari, con minime modifiche per il ruolo operativo, sono stati designati JUPITER HC2. L’obiettivo di ridurre il numero di tipi in servizio è stato così raggiunto con una spesa inferiore.

I JUPITER HC2 sono in consegna: i primi 2 sono stati trasportati in Brunei e l’addestramento è in corso per raggiungere l’operatività a maggio.

Le tempistiche di acquisizione dell’AW-149 sono invece ancora da definire. Il New Medium Helicopter è atteso alla base di RAF Benson (ex casa del PUMA HC2), salvo sorprese.

Eventuali futuri ordini export per l’AW-149 vedranno l’impiego della linea di produzione di Yeovil, con impegno di Leonardo UK a garantire un ritorno di valore superiore al 40%. Si stima che l’ordine supporti 3.300 posti di lavoro: 650 diretti e i restanti indiretti attraverso una rete di circa 70 fornitori nazionali.

C’è ottimismo sulla possibilità di esportare l’AW-149. In particolare, l’anno scorso, in occasione della selezione da parte della Norvegia delle fregate Type 26 di BAE Systems, la stampa norvegese aveva lasciato trapelare (poi cancellando il testo online) che fosse in vista un accordo sugli elicotteri.

Si parlava di elicotteri ASW, di ulteriori AW-101 SAR – l’intento di acquisirne altri 2 è stato confermato dal Governo norvegese – e persino di un ordine congiunto per AW-149, da operare a Bardufoss, base da cui già operano regolarmente elicotteri britannici a sostegno delle operazioni dei Royal Marines.

Nei giorni scorsi è arrivato l’accordo fra le 2 Marine per formalizzare la cooperazione sugli elicotteri imbarcati, con il via libera per i velivoli della Royal Navy ad operare da navi e basi norvegesi, incluso il forward basing regolare di 1 o più AW-159 WILDCAT.

Per ora non ci sono ordini norvegesi formalizzati, ma rimane chiaramente un fronte da monitorare.

Il MoD britannico aggiunge inoltre di essersi impegnato a continuare a investire nell’elicottero senza equipaggio PROTEUS, sviluppato a Yeovil per e con la Royal Navy. I dettagli – come sempre – latitano, ma in passato si è parlato di ordinare un piccolo numero di PROTEUS aggiuntivi e proseguire prove e sviluppo.

Il MoD scrive che, contestualmente, Leonardo UK farà di Yeovil un centro d’eccellenza per elicotteri autonomi.

La speranza è che il futuro Defence Investment Program possa dire di più. Se e quando finalmente si materializzerà.


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