Oggi, 24 febbraio, abbiamo assistito alla AGNI VARSHA (piogga di fuoco in Hindi), esercitazione condotta sotto l’egida del Southern Command dell’Esercito Indiano presso il Pokhran Field Firing Range, situato nel distretto di Jaisalmer, in Rajasthan (India nordoccidentale), a circa 100 km dal confine con il Pakistan.
In questo poligono l’Esercito Indiano svolge abitualmente campagne di test e validazione dei propri mezzi e sistemi d’arma, oltre, appunto, a diverse esercitazioni: la Agni Varsha, in particolare, è stata finalizzata a valutare il livello di preparazione operativa e le capacità di combattimento integrato in ambiente desertico.
L’attività ha visto l’impiego coordinato di molteplici mezzi e sistemi, con un focus specifico sul fuoco di precisione a lungo raggio e sulla capacità di integrazione tra le diverse componenti: queste, insieme, hanno formato una Forza Integrata di Manovra. Quest’ultima ha compreso, in particolare, MBT T-90S, IFV BMP-2K e obici semoventi K-9 VAJRA da 155x52 mm (versione indiana dei K-9 THUNDER), ma anche pezzi da traino come i SHARANG (ex M-46, arma sovietica da 130 mm, ricalibrata dall’israeliana Soltam per l’Esercito Indiano come obice M-46S da 155/45 mm), e sistemi d’artiglieria contraerei BOFORS da 40/70 mm.
All’esercitazione ha partecipato anche la componente aerea dell’Esercito Indiano (Army Aviation Corps) con elicotteri da attacco leggero RUDRA, sviluppato dalla Hindustan Aeronautics Limited (HAL) e versione armata dell’elicottero multiruolo medio-leggero DHRUV, e elicotteri d’attacco AH-64E GUARDIAN.
Hanno partecipato anche una decina di droni, sia ad ala fissa che rotante, in diverse configurazioni, sia per l’ISR che per l’attacco (armati con bombe non meglio specificate).







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