Questa mattina, a margine dell’Esercitazione MILAN 2026 – che si sta svolgendo a Visakhapatnam, nell’India sudorientale (sede dell’Eastern Naval Command della Marina Indiana) – siamo saliti a bordo della VIKRANT, la seconda portaerei in servizio con la Marina Militare Indiana – l’altra è la ADMIRAL GORSHKOV, risalente all’epoca sovietica – ma la prima realizzata dall’industria nazionale, in particolare dal cantiere Cochin Shipyard (Stato di Kerala, nella costa sudoccidentale dell’India).
L’unità, dalla lunghezza di 262 m e dalla larghezza di 62 m, è caratterizzata da un dislocamento a pieno carico di circa 45.000 t e può raggiungere una velocità massima di 28 nodi. Il programma per la sua realizzazione, a causa di diverse vicissitudini, si è protratto per diversi anni; tuttavia, questo ha comunque consentito all’industria nazionale di accumulare progressivamente un know-how significativo per la costruzione di questa unità (con ricadute e benefici, ovviamente, anche per altri programmi e progetti). Questo, però, soprattutto grazie alla rete di cooperazione industriale che Cochin ha consolidato con diverse aziende estere, in particolare israeliane, ma anche italiane. In tale contesto, un ruolo centrale è stato svolto da Fincantieri che, lo ricordiamo, è subcontraente per il progetto e per l’integrazione del sistema propulsivo COGAG (COmbined Gas And GAS) con 4 turbine a gas LM-2500. Sempre per quanto riguarda la presenza industriale italiana sulla VIKRANT, va ricordato anche il radar di sorveglianza aeronavale a lungo raggio RAN-40L di Leonardo, installato sul cielo dell’isola della portaerei.
Secondo quanto risulta a RID, inoltre, la nave dovrebbe essere equipaggiata con 4 impianti da 76/62 mm SUPER RAPIDO (prodotto, lo ricordiamo, su licenza in India). Da quello che abbiamo potuto vedere personalmente, tuttavia, non si evince al momento la presenza del sistema: alla domanda effettuata dalla scrivente relativamente alla sua integrazione, il personale competente a bordo della nave ha risposto che l’informazione resta attualmente classificata. Nel caso, potrebbe essere che il SUPER RAPIDO faccia parte di quei sistemi che devono essere ancora integrati sulla nave (oltre i sistemi installati nel 2024, infatti, altri se ne prevedono nel prossimo futuro, facendo di quello della VIKRANT un programma sostanzialmente in continuo divenire).
Tra gli altri sistemi presenti, comunque, vi è poi l’israeliano MF-STAR, il radar multifunzionale tipo AESA a 4 facce planari, noto anche come EL/M-2248, sviluppato da IAI (Israel Aerospace Industries) e accreditato della capacità di individuare tracce multiple di velivoli fino a 250 km in quota e fino a 25 km a bassa quota.
Restando in tema di forniture israeliane, la nave è dotata poi del sistema missilistico sup-aria a medio raggio BARAK 8, sviluppato da IAI, Rafael e da altre aziende indiane coordinate dal DRDO (Defence Research and Development Organization). La nostra visita sulla portaerei ci ha permesso di confermare la presenza di 4 moduli ottupli per i missili BARAK 8, per un totale di 32. Questi ultimi, in particolare, sono accreditati di una gittata massima di 80 km e dotati di datalink bidirezionale: sistema è in servizio anche ai cacciatorpediniere lanciamissili delle classi KOLKATA e VISHAKHAPATNAM.
Venendo invece alla componente dell’aviazione imbarcata, la VIKRANT è in grado di trasportare contemporaneamente 30 velivoli, tra quelli ad ala fissa e quelli ad ala rotante. Per quanto riguarda i primi, attualmente la componente imbarcata è incentrata sul MiG-29K (parcheggiato davanti all’isola della nave nel corso della nostra visita, in foto) velivolo che, in vista del suo pensionamento, dovrebbe essere progressivamente affiancato e sostituito dal nuovo bimotore TEDBF (Twin Engine Deck Based Fighter), programma indigeno avviato nel 2020 e in corso di sviluppo. Il Governo di New Delhi, pur ribadendo la necessità di perseguire l’obiettivo di “indigenizzazione” della propria industria della Difesa, è però consapevole delle oggettive difficoltà riscontrate in diversi programmi e nella progettazione in house di sistemi “complessi” (come dimostrato dal travagliato percorso del caccia indigeno TEJAS): per questa ragione, nell’aprile 2025, il Governo Indiano ha firmato un accordo G2G con la Francia per la fornitura di 26 Dassault RAFALE M alla Marina Indiana (per un totale di circa 7,4 miliardi di dollari).
Per quanto riguarda la componente ad ala rotante, la VIKRANT può imbarcare diversi tipi di elicotteri: gli MH-60 multiruolo di Lockheed Martin, i KAMOV-31 da Early Warning, i SEA KING Mk-42 per la lotta antissommergibile e gli HAL DHRUV per le missioni SAR (in foto).
Ulteriori dettagli e approfondimenti du RID 5/2026.
Due elicotteri HAL DHRUV per le missioni SAR

Il radar per la sorveglianza aeronavale a lungo raggio RAN-40L di Leonardo

La portaerei VIKRANT

Due dei 4 moduli ottupli per il lancio dei missili sup-aria BARAK-8

Vista dell'isola della portaerei VIKRANT




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