RIVISTA ITALIANA DIFESA
International Fleet Review 2026 e le grandi ambizioni della Marina Indiana 18/02/2026 | Carolina Paizs

Il 18 febbraio ha preso formalmente avvio a Visakhapatnam, nello Stato dell’Andhra Pradesh, (India Meridionale), il primo di 3 eventi di rilievo che, nelle prossime settimane, vedranno l’India al centro di un denso calendario di iniziative che coinvolgeranno la Marina Indiana e altre Marine provenienti dal tutto il Mondo.

La città, sede dell’Eastern Naval Command, ospiterà infatti in questi giorni la International Fleet Review (IFR) 2026, a cui seguiranno l’esercitazione MILAN 2026 e l’Indian Ocean Naval Symposium (IONS) Conclave of Chiefs. Nel loro insieme, i 3 appuntamenti riuniranno delegazioni provenienti da oltre 100 Paesi, nonché un centinaio di unità tra portaerei, cacciatorpediniere, fregate, corvette, sottomarini, pattugliatori, oltre a piattaforme della componente anfibia e dell’aviazione navale provenienti da altre Marine estere.

Questa mattina abbiamo avuto l’occasione – grazie a un invito del Ministero degli Affari Esteri Indiano, che ci ospiterà nelle prossime settimane per una “Familiarization Visit” in diverse parti del Paese – di prendere direttamente parte alla cerimonia inaugurale della International Fleet Review, a cui abbiamo assistito a bordo di uno dei pattugliatori classe SUKANYA della Marina Indiana. Rispetto all’esercitazione MILAN 2026, che partirà invece domani, la IFR è un evento dal carattere più “cerimoniale”: in questa sede, la flotta della Marina Militare Indiana viene schierata al di fuori del porto di Vishakhapatnam, nel Golfo del Bengala, e viene “passata in rassegna” dal Presidente dell’India (in questo caso, la Presidente Droupadi Murmu) in qualità di Comandante Supremo delle Forze Armate. All’edizione attuale hanno preso parte parte anche navi e velivoli provenienti da 21 Paesi: Australia, Bangladesh, Indonesia, Iran, Giappone, Malesia, Maldive, Myanmar, Oman, Filippine, Russia, Corea del Sud, Seychelles, Sudafrica, Sri Lanka,Thailandia, UAE, USA, Vietnam, Francia e Germania (queste ultime 2 hanno partecipato, rispettivamente, con i velivoli da pattugliamento marittimo ATLANTIQUE 2 e P-8A POSEIDON).

L’India aveva già ospitato la International Fleet Review nel 2001 a Mumbai e nel 2016 ancora a Visakhapatnam. Il ritorno dell’evento nella città a distanza di 10 anni si colloca in una fase, tuttavia, sensibilmente diversa rispetto all’evoluzione dello strumento navale indiano: quest’ultimo, infatti, negli ultimi anni ha subito un importante processo di potenziamento mirato, tra le altre cose, a contrastare l’espansione militare e politica della Repubblica Popolare Cinese verso le regioni marittime dell’Asia merdionale, ma anche, ovviamente, quella del “nemico esistenziale” dell’India, il Pakistan.

A questo processo di potenziamento si è affiancato, inoltre, un percorso di graduale “indianizzazione” dell’industria della Difesa nazionale nel suo complesso. La flotta che abbiamo visto schierata oggi vede anche, infatti, nuove piattaforme progettate e costruite nei cantieri nazionali, tra cui la portaerei VIKRANT (la prima costruita “in house”, dal cantiere nazionale Cochin, e protagonista indiscussa delle attività di questi giorni), i cacciatorpediniere lanciamissili classe VISAKHAPATNAM, le fregate classe NILGIRI/Project 17A e le corvette antisom classe ARNALA.

Quello dell’indianizzazione è un obiettivo che si colloca nel quadro della più ampia strategia promossa dal Presidente Nerandra Modi per un’India “autosufficiente” e “resiliente”, un traguardo che il Paese si è ripromesso di raggiungere entro il 2047 (in occasione del centenario dell’indipendenza). Un obiettivo, tuttavia, molto complesso da raggiungere, soprattutto quando si tratta della Marina Indiana: quest’ultima, infatti, è caratterizzata da un’eccessiva frammentazione delle forniture, con un mix di sistemi di matrice russa, israeliana, francese, italiana e locale, con tutto ciò che ne consegue in termini di manutenzione, logistica e, in sintesi, sulla prontezza delle navi in generale. 

Ulteriori dettagli nei prossimi giorni e sul reportage in uscita su RID 5/2026.

 

La portaerei INS VIKRANT

Uno degli 8 sottomarini della classe SHINDUGHOSH (variante indiana del progetto KILO russo)

Una delle fregate classe NILGIRI/Project 17A

Una formazione di MiG-29K dell’Aviazione Navale Indiana

Uno dei cacciatorpediniere lanciamissili classe VISAKHAPATNAM

 

 

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