In questo primo scorcio di 2026, la Difesa e la Marina Tedesca sono alle prese con un dilemma relativo al nuovo programma per le fregate classe NIEDERSACHSEN, meglio note come F-126, uno dei pilastri di “Kurs Marine” (la Rotta della Marina), documento programmatico divulgato da Berlino a metà 2025.
Con il gruppo olandese Damen Schelde Naval Shipbuilding nella veste di prime contractor e con l’obiettivo prioritario di potenziare le capacità antisommergibili della Deutsche Marine, il programma F-126 prevede la realizzazione di 6 unità, con l’entrata in servizio della prima nel 2028 e le altre a seguire entro il 2034: i ritardi finora accumulati hanno tuttavia indotto non pochi soggetti politici tedeschi a esplorare soluzione diverse, cercando di coinvolgere nell’impresa il gruppo cantieristico tedesco NVL.
Da parte sua, per fronteggiare il rischio di una cancellazione del programma F-126, il Ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius sta esplorando varie alternative, di cui una basata sulla costruzione di fregate realizzate da TKMS secondo il progetto MEKO A-200 DEU. A tal proposito, fonti tedesche rivelano che la Commissione Bilancio del Bundestag ha approvato un finanziamento di 25 milioni di euro, necessari per sottoscrivere un accordo preliminare con TKMS quale contraente principale e che garantisca l’avvio del progetto di dettaglio e della fabbricazione delle unità, con il coinvolgimento di diverse aziende tedesche subcontraenti.
L’obiettivo “tattico” di medio termine dell’accordo è la consegna di un primo esemplare di MEKO A-200 DEU entro la fine del 2029, mentre quello “strategico” riguarda la costruzione di fino a 8 esemplari di A-200 DEU, obiettivo peraltro raggiungibile soltanto se il programma F-126 venisse cancellato; essendo quest’ultima una decisione a dir poco drastica, alcuni osservatori ben informati hanno ipotizzato una soluzione di compromesso, basata sulla realizzazione di 3 unità A-200 DEU come gap filler qualora il progetto F-126 restasse in vita, soluzione tuttavia foriera di ulteriori ritardi che peserebbero sull’efficienza complessiva – e forse sulla credibilità – della Deutsche Marine.
Un’iniziativa politica per dare il via libera definitivo al predetto accordo preliminare e all’utilizzo dei 25 milioni di euro intrapresa dal Bundestag nell’ultima settimana di gennaio 2026 è stata però bloccata dal Ministro Pistorius, favorevole alla prosecuzione del programma F-126, anche sulla scorta della loro superiorità capacitiva rispetto alle MEKO A-200 DEU. Sebbene non siano noti i dettagli di quest’ultima variante del progetto A-200, vale la pena ricordare che quello di base – MEKO 200, risalente agli anni ‘80 – è stato riprodotto in numerosi esemplari e versioni per le Marine di Turchia, Grecia, Portogallo, Australia e Nuova Zelanda. Successivamente, TKMS ha sviluppato la versione A-200, diversa dalla precedente per una massiccia introduzione di tecnologie stealth e di nuovi sensori e sistemi d’arma, adottata da Algeria ed Egitto, ma con differenze specifiche legate alle esigenze delle singole Marine.
Tornando alla “querelle” fra Pistorius e un gruppo di parlamentari tedeschi, un’ulteriore eventualità in discussione riguarda il trasferimento di responsabilità del programma F-126 da Damen al gruppo NVL, soluzione praticabile grazie al passaggio delle informazioni progettuali dalla prima alla seconda entità industriale e oggetto di un più ampio negoziato destinato a concludersi ad aprile 2026.
Maggiori informazioni sul futuro del programma F-126 e sui contenuti di KURS MARINE saranno pertanto disponibili in uno dei prossimi numeri di RID.
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