Luke Pollard, Ministro per il Procurement della Difesa britannico, sottoposto ad una serie di domande scritte presentate dall’opposizione, ha finalmente fornito qualche indicazione sull’attuale stato del progetto Mobile Fires Platform, destinato al rimpiazzo degli obici semoventi cingolati AS-90 che, lo ricordiamo, sono già stati tutti ritirati dal servizio da ben oltre un anno e forniti nel frattempo all’Ucraina.
Ad oggi il British Army dispone di soltanto 14 obici semoventi, i ruotati BAE ARCHER su base Volvo 6x6, acquistati di seconda mano dalla Svezia come (molto parziale) gapfiller dal Governo precedente quando inviò un primo lotto di 32 AS-90 a Kiev. L’ultima batteria AS-90 del British Army ha detto addio all’obice cingolato alla fine del 2024.
Peraltro, nemmeno le ultime risposte fornite in Parlamento sono pienamente soddisfacenti: in una prima risposta, tuttora non corretta e ancora consultabile anche online, il Ministro sostiene che siano stati ordinati 2 esemplari di BOXER RCH-155 per le prove e la valutazione sul campo, mentre, come emerge dalle risposte successive e dall’originale annuncio del contratto, ad oggi in ordine ce n’è uno solo.
Il Regno Unito riceverà, nel secondo quadrimestre del 2028, questo singolo BOXER RCH-155 che è stato “agganciato” all’ordine tedesco, firmato nel dicembre scorso, per 84 mezzi. L’annuncio britannico, arrivato il 28 dicembre, una settimana dopo la firma del contratto come annunciata dal lato tedesco, riporta un investimento da 52 milioni di Sterline. Ovviamente non si tratta del costo del singolo dimostratore ma non sono inclusi dettagli sulle altre voci di spesa: si tratterebbe di alcuni investimenti preliminari in materiali in vista della futura produzione.
Il singolo “Early Capability Demonstrator” britannico sarà prodotto in Germania a sarà usato in congiunzione con 2 esemplari tedeschi per completare prove e valutazioni. Il Ministro, con nonchalance, fa finta di non sapere che la Germania ha già ordinato anche un significativo numero di veicoli destinati ai reparti e sostiene che il contratto britannico seguirà a data da destinarsi “una volta ricevuta dall’industria una proposta di prezzo”. Secondo l’annuncio di KNDS del 19 dicembre scorso, l’ordine tedesco per 84 mezzi ha un costo di circa 1,2 miliardi di Euro.
Il Ministro si guarda bene dal fornire numeri, ma per la prima volta si espone dicendo che “i piani attuali” vedranno l’acquisizione, come minimo, di abbastanza mezzi da equipaggiare 3 Reggimenti Close Support, la cui identità era facilissima da immaginare, ma che è comunque stata confermata poco dopo in un’altra risposta scritta: si tratta del 19 Royal Artillery, del 1 Royal Horse Artillery e del 4 Royal Artillery.
Abbastanza palese anche quale sia lo scenario “ideale”, ovvero l’acquisizione di materiale per almeno un quarto Reggimento, per tornare all’obiettivo del 2020-21, quando il programma fu lanciato. Questo quarto reggimento servirebbe a supportare la 4 Brigade, che oggi è completamente sprovvista di un reggimento di artiglieria di Regolari.
Originariamente, il quarto reggimento sarebbe dovuto essere il 3 Royal Horse Artillery che però nel frattempo è stato convertito su lanciarazzi cingolati M-270 MLRS. All’epoca dei 4 reggimenti, il programma MPF puntava a 98-116 pezzi. Ora ci si attende un ordine da almeno 72 pezzi: 24 per ciascuno dei 3 reggimenti “confermati” con la speranza che l’ormai mitico Defence Investment Program possa, a più lungo termine, impegnarsi a formare anche la quarta unità ora mancante.
L’intento rimane di schierare i primi BOXER RCH-155 operativi nel 2029, un obiettivo che diventa tanto più “ambizioso” tanto più tarda a materializzarsi il contratto. La Germania si attende le consegne degli 84 pezzi in ordine fra 2027 e 2029.
Si presume, ma è impossibile dirlo con certezza, che l’ordine britannico vorrà usare scafi BOXER prodotti sulle linee nazionali a Telford e Stockport. Almeno parte dei cannoni dovrebbero venire dalla nuova fabbrica per canne pesanti che Rheinmetall sta allestendo sempre a Telford. La nuova “Gun Hall” dovrebbe cominciare a produrre nel 2027.
Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Roland Walker, ha dichiarato ad IAV 2026 giorni fa che il Mobile Fires Platform si è visto assegnare un’importanza “prioritaria” in tutte le stesure del Defence Investment Plan per cui non dovrebbero esserci cattive sorprese.
La pubblicazione del documento, però, continua a farsi attendere, con alti Ufficiali e Ministri che fanno contorsioni linguistiche per non fornire una data.
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