RIVISTA ITALIANA DIFESA
Via alla produzione in serie del radar CAPTOR-E Mk-2 per i 40 TYPHOON Tranche 3 della RAF 26/01/2026 | Gabriele Molinelli

Il 22 Gennaio Il Segretario di Stato alla Difesa britannico, John Healey, e il Segretario di Stato per la Scozia, Douglas Alexander, hanno visitato il “Radar and Advanced Targeting Systems Centre of Excellence” di Leonardo UK a Edimburgo per annunciare un importante contratto per la produzione di 38 radar AESA avanzati CAPTOR-E Mk2 (o ECRS, European Common Radar System), oltre all’upgrade allo standard finale di 2 esemplari test già in uso.

I 40 radar andranno a equipaggiare gli altrettanti TYPHOON Tranche 3 britannici. Almeno uno, il primo, l’esemplare BS116/ZK355, ha già l’ECRS Mk-2 installato e lo ha portato in volo per i test a partire dal 27 settembre 2024, giorno del primo volo con il nuovo radar.

L’European Common Radar System Mk-2, che in realtà in comune con i precedenti Mk-0 e Mk-1 ha ben poco, è un sistema completamente multiruolo con capacità di Electronic Warfare (tra cui attacco e elettronico e, a quanto risulta a RID, pure capacità cosiddette ESM Enhanced) e jamming a banda larga dei sensori delle difese aeree avversarie. L’antenna usa semiconduttori in nitruro di Gallio (GaN) e può essere usata pare anche per trasmissione dati.

Rispetto al compagno e concorrente Mk-1 adottato da Germania e Spagna, il Mk-2 usa un nuovo processore, nuovo apparato ricevitore e un sistema di generazione di tecniche di Jamming. Un sistema meccanico di rotazione dell’antenna garantisce un campo di sorveglianza incrementato. Al radar si accompagna un nuovo radome prodotto da Meggit.

Le capacità EW e Jamming del radar sono il suo punto forte e la giustificazione per il suo costo elevatissimo. Probabile che gli investimenti nel Mk-2 siano anche di fatto giustificati dal suo fare da base solida per gli ulteriori sviluppi in corso per il sistema ISANKE (Integrated Sensing And Non-Kinetic Effects) destinato al GCAP.

Secondo il Ministero della Difesa britannico, il nuovo contratto rappresenta un nuovo investimento da 453 milioni di sterline, ma quel numero è “massaggiato” per ragioni politiche. In realtà in questi soldi rientrano oltre 200 milioni di Sterline che il Governo laburista di Keir Starmer si era già “giocato” come annuncio nel giugno 2025. Il contratto allora, del valore di 204,6 milioni di sterline, era per materiali e lavori propedeutici, e poneva le basi per la produzione dei nuovi apparati, con consegne a partire dal 2028, con l’aspettativa originariamente che il contratto finale di produzione sarebbe stato siglato prima della fine del 2025.

Prima ancora, nel luglio del 2023, era stato firmato un contratto da ben 870 milioni per completare lo sviluppo dell’ECRS Mk-2 e per produrne una dozzina, a supporto di test e sviluppo e poi dell’integrazione sui velivoli della RAF. Nell’agosto 2025 era anche emerso che, a sostegno della maturazione del CAPTOR-E Mk-2, BAE Systems e Qinetiq stavano lavorando all’installazione del radar nel velivolo-laboratorio Avro RJ100 di proprietà Qinetiq.

Andando indietro nel tempo, oltre il primo grande contratto di sviluppo da 317 milioni, assegnato nel settembre 2020, i primi stanziamenti connessi a quello che è diventato il Mk-2 risalgono al 2014, se non prima.

Nel primo (e per ora unico) rapporto sui programmi del MoD del NISTA (National Infrastructure and Service Transformation Authority, nuovo organo di management e controllo finanziario dei programmi governativi formato il 1 aprile 2025), pubblicato nell’agosto 2025, il costo del programma (con data di fine prevista il 1 agosto 2032) è di 2,9 miliardi di sterline.

Ricordiamo che anche l'Italia ha aderito al programma di sviluppo dell’ECRS Mk-2 senza, tuttavia, ancora formalizzare un piano di adozione per gli aerei dell’Aeronautica Militare.

Secondo l’annuncio ufficiale, il contratto di produzione sostiene 1.500 posti di lavoro britannici, fra cui 300 specialisti a Edimburgo, altri 100 all’Electronic Warfare Centre of Excellence di Leonardo UK a Luton e altri 120 presso BAE Systems Air nel Lancashire.

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