Dopo tensioni e nuove minacce, nella serata di mercoledì il Presidente Trump ha annunciato al World Economic Forum di Davos, in Svizzera, un accordo sulla Groenlandia: dunque, niente dazi a partire dal 1° febbraio sui Paesi che avevano inviato truppe sull’Isola a seguito dell’escalation diplomatica-coercitiva imposta dalla Casa Bianca.
L’annuncio è arrivato dopo un colloquio con il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, e per ora consiste in un framework, ovvero un quadro, entro il quale dovranno poi essere definiti i dettagli tecnici di una nuova architettura di sicurezza per la Groenlandia e l’intera regione artica.
Nel suo post su Truth, il Presidente ha esplicitamente citato il GOLDEN DOME, ovvero lo Scudo che la Casa Bianca punta a creare nei prossimi anni per difendere l’America dalle minacce missilistiche, balistiche e ipersoniche. In realtà, ancora del GOLDEN DOME non c’è traccia (compresa la componente di intercettori basati nello Spazio, con forti potenzialità offensive, veramente ben lungi dall’essere determinata): dopo l’ordine esecutivo dello scorso anno che dava il via all'iniziativa, infatti, non si ha notizia di contratti concessi all’industria, né ci sono dettagli veri su cosa il GOLDEN DOME dovrà essere. Con certezza, però, il GOLDEN DOME abbraccerà delle iniziative già in corso e, queste sì, già adesso molto concrete.
L'articolo completo, con tutti i dettagli, è pubblicato su Risk&Strategy WEEKLY 2/26, in uscita oggi.
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