MDA e Northrop Grumman stanno proseguendo nello sviluppo di un nuovo missile bersaglio destinato a testare l'efficacia delle difese missilistiche statunitensi. Lo scorso 8 gennaio, infatti, NG ha annunciato di aver effettuato il primo volo di un nuovo vettore riprogettato. I dettagli relativi alla data, al luogo e alla durata di tale test di volo, tuttavia, non sono stati resi noti, eccezion fatta per la classica dichiarazione standard che certifica il pieno successo della prova che, nello specifico, "ha raggiunto tutti gli obiettivi prestazionali previsti dal test di difesa missilistica". Relativamente all’ubicazione, nel comunicato ufficiale NG ha evidenziato che il nuovo vettore bersaglio ICBM è dislocato in 2 diverse basi di lancio situate, rispettivamente, sull'isola di Meck, nelle Isole Marshall, e a Kodiak, in Alaska.
Va ricordato che nel 2011, la Missile Defense Agency aveva assegnato a Northrop Grumman un contratto per la fornitura di bersagli di missili balistici necessari a testare i sistemi di difesa antibalistica AEGIS e GBMD (Ground-based Midcourse Defense). A tal fine, inizialmente l’azienda ha riutilizzato i motori a propellente solido del primo stadio presente sugli SLBM TRIDENT C4 per alimentare i suoi nuovi vettori bersaglio ICBM consegnati alla MDA in 27 unità/veicoli di prova (con 12 lanci avvenuti con successo), a fronte di un costo pari a circa 1,9 miliardi di dollari.
Tuttavia, considerando che i TRIDENT C4 sono prossimi alla fine del loro ciclo di vita, NG si è successivamente concentrata su una diversa soluzione propulsiva, basata sul secondo stadio del motore a propellente solido SR119 che alimentava i vecchi ICBM LG-118 PEACEKEEPER, ormai in disuso. Tale soluzione ha garantito prestazioni migliorate in termini di portata, apogeo e capacità di carico utile rappresentative di un ICBM. Relativamente alle ulteriori novità in termini di caratteristiche del nuovo vettore, queste dovrebbero riguardare un design modig del corpo missile e maggiori capacità manovranti.
Collaborando prima con l’USAF e poi con la Space Force, l’azienda ha completato un test di lancio statico nel 2022 e successive operazioni di integrazione e test su hardware inerte per la convalida del nuovo vettore, processo che ha visto l’impiego di strumenti digitali nel processo di riprogettazione, tra cui un gemello digitale, nonché simulazioni di realtà virtuale e aumentata, elementi che hanno consentito di ridurre di circa il 25% i tempi di assemblaggio meccanico. Il veicolo bersaglio riprogettato ha superato la Critical Design Review nel luglio 2024, data in cui Northrop Grumman dichiarò di prevedere il primo test volo per la fine del 2025, probabile data d’esecuzione del test (dicembre o prima settimana di gennaio 26).
Il successo del primo volo del nuovo vettore bersaglio va sicuramente inserito nell’ottica del progressivo sviluppo del GOLDEN DOME, l'ambizioso scudo di difesa missilistica per il gli Stati Uniti continentali fortemente voluto dall’Amministrazione Trump. Uno dei componenti chiave del GOLDEN DOME, infatti, sarà il missile intercettore NGI-Next Generation Interceptor prodotto da Lockheed Martin (che nella relativa gara, conclusasi nell’aprile 2024, ha battuto proprio NG), per il cui sviluppo, tuttavia, risulterà fondamentale disporre di un veicolo bersaglio che simuli in modo adeguato e realistico minacce missilistiche balistiche a lungo raggio attuali al fine di supportare i futuri test d’intercettazione del NGI.
Foto: Rendering del nuovo design dell’ICBM bersaglio che sostituisce il motore del primo stadio presente sui TRIDENT 1 C4 con il motore a razzo SR119 che alimentava i vecchi PEACEKEEPER. (Northrop Grumman)



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