RIVISTA ITALIANA DIFESA
Accordo Lockheed Martin–Pentagono per triplicare la produzione dei PATRIOT PAC-3 MSE 13/01/2026 | Fabio Di Felice

Secondo un comunicato stampa dell’azienda, Lockheed Martin (LM) ha raggiunto un accordo con il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti per accelerare rapidamente la produzione e la consegna degli intercettori PATRIOT PAC-3 Missile Segment Enhancement (MSE).

La nuova partnership porterà la capacità produttiva annua da circa 600 missili a 2.000 entro la fine del 2030, a supporto delle Forze Armate statunitensi, degli alleati e dei Paesi partner.

Secondo l’azienda, LM è ben posizionata per dare attuazione all’accordo, avendo già incrementato la produzione dei PAC-3 MSE di oltre il 60% negli ultimi 2 anni, raggiungendo nel 2025 la consegna di 620 intercettori, con un aumento superiore al 20% rispetto al record dell’anno precedente (500 missili). Per “turbo-potenziare” la produzione dei missili saranno necessari ulteriori addetti, attrezzature avanzate e un maggiore ricorso all’automazione.

Come confermato dal Chairman, Presidente e CEO di LM, Jim Taiclet, l’accordo è un risultato diretto della Acquisition Transformation Strategy del Dipartimento della Guerra, fortemente sostenuta dal Segretario Pete Hegseth. Questa strategia, nuova e senza precedenti, introduce “un nuovo modello che garantisce certezza della domanda nel lungo periodo, abilitando gli investimenti industriali, aumentando i ritmi produttivi e migliorando le efficienze operative”. In sintesi, l’approccio fa leva su meccanismi di finanziamento collaborativi per mantenere equilibrato il flusso di cassa iniziale, consentendo alle aziende di investire con fiducia per raggiungere i target produttivi richiesti. L’accordo è il risultato di anni di lavoro congiunto, volti ad aggiornare i processi di acquisizione e a fornire rapidamente, e su larga scala, capacità essenziali per le attuali esigenze di difesa.

Il Pentagono collaborerà con i principali fornitori dei PAC-3 per assicurare i subappalti necessari, consentendo a queste aziende di ampliare le proprie strutture produttive, secondo quanto riferito dal Dipartimento della Guerra. Secondo i media statunitensi, in attesa di ulteriori approvazioni del Congresso, il Pentagono intende applicare la stessa strategia di facilitazione anche alla revisione di futuri contratti di approvvigionamento di munizionamento. L’obiettivo strategico è “ricostituire in modo aggressivo le scorte, ricostruire le Forze Armate, ristabilire la deterrenza e rafforzare e far crescere la base industriale della difesa”.

Secondo LM, nel solo 2025 sono stati consegnati agli Stati Uniti e ai loro alleati oltre 24.000 prodotti del segmento Missiles and Fire Control.

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