Nelle scorse ore è partita l’operazione statunitense per intercettare e prendere il controllo della nave petroliera MARINERA (ex BELLA 1, parte della shadow fleet russa) battente bandiera russa.
La nave, dopo essere partita dall’Iran ad agosto 2025, si era diretta verso il Venezuela, per poi invertire la rotta dopo che il 20 dicembre la Guardia Costiera americana aveva minacciato di abbordarla nelle acque del Mar dei Caraibi. Da quel momento la nave si è diretta verso l’Atlantico settentrionale, seguita da almeno un’unità navale della US Coast Guard.
La notizia era nell’aria da qualche giorno, e lo spostamento di uomini e mezzi delle forze speciali statunitensi (tra cui elicotteri del 160th Special Operations Air Reggiment dell’US Army) nel Regno Unito nei giorni scorsi aveva fatto intendere che l’Amministrazione Trump avrebbe con ogni probabilità optato per l’azione militare. E così è stato.
La nave sarebbe stata abbordata dalle forze speciali, in coordinamento con la US Coast Guard, che ha seguito la nave russa con il cutter USCGC MUNRO. Secondo quanto comunicato dalle autorità americane, nell’operazione è stato coinvolto anche personale del Dipartimento di Homeland Security (DHS), dato che il fermo della nave è avvenuto sulla base di un mandato emesso da un tribunale federale statunitense. Inoltre, era presente in area di operazioni anche un velivolo da pattugliamento marittimo P-8 dell’US Navy.
A giudicare da alcune immagini diffuse da fonti russe, la nave è stata avvicinata da almeno un elicottero MH-6M LITTLE BIRD (probabilmente appartenente al 160th SOAR), che potrebbe essere stato “nascosto” proprio a bordo del cutter dell’US Navy, dato che l’operazione si è tenuta in mare aperto, tra Islanda e Scozia, al di fuori della portata dell’elicottero in questione, se esso fosse partito dalla terra ferma.
(In foto: la MARINERA ripresa dal cutter MUNRO della Guardia Costiera statunitense)
Seguiteci sui nostri canali Telegram, Facebook, X, YouTube e Instagram.



.png)
.gif)
