Parigi, 6 gennaio 2026 – Martedì, durante il Vertice tenutosi a Parigi, i 35 Paesi della cosiddetta Coalizione dei Volenterosi hanno concordato una serie di misure chiave per la sicurezza postbellica dell’Ucraina nell'eventualità di un cessate il fuoco con la Russia. La dichiarazione della Coalizione articola gli impegni principali in 5 punti: partecipazione a un meccanismo di monitoraggio e verifica del cessate il fuoco a guida statunitense; prosecuzione del sostegno militare alle Forze Armate ucraine; creazione di una forza multinazionale per sostenere la ricostruzione dell’Ucraina e garantire la deterrenza; assunzione di impegni vincolanti in caso di un futuro attacco russo; approfondimento della cooperazione difensiva a lungo termine con Kiev.
Un altro elemento rilevante della giornata è stata la dichiarazione parallela di Francia e Regno Unito che conferma la disponibilità, a seguito di un cessate il fuoco, a schierare truppe per dissuadere Mosca da una possibile nuova invasione. Il Primo Ministro britannico ha precisato che i 2 Paesi potrebbero inoltre istituire hub militari in tutto il territorio ucraino, destinati a supporto logistico, stoccaggio e manutenzione degli equipaggiamenti occidentali, coordinamento operativo, addestramento e monitoraggio dell’armistizio, al fine di consolidare le capacità difensive ucraine e rendere visibile l’impegno occidentale.
Vale la pena evidenziare che all’incontro hanno partecipato anche 2 emissari del Presidente statunitense Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, presenti accanto al Presidente ucraino Volodymyr Zelensky e agli altri leader europei. La loro partecipazione ha rappresentato un segnale pubblico di sostegno a Kiev, in continuità con la teatralità dell’incontro tra Trump e Zelensky a Mar-a-Lago.
Resta tuttavia incerta la concreta attuazione degli impegni della Coalizione, in quanto non sono stati forniti dettagli operativi, tempi o modalità di intervento. Inoltre, il ruolo degli Stati Uniti rimane ambiguo: Washington non ha formalmente sottoscritto la dichiarazione, limitandosi a un sostegno politico e diplomatico. L’insieme delle misure appare quindi più che altro dichiarativo, evidenziando i limiti della Coalizione in una prospettiva di pace ancora piuttosto lontana.
Seguiteci sui nostri canali Telegram, Facebook, X, YouTube e Instagram.




.png)
.gif)
