RIVISTA ITALIANA DIFESA
Ucraina, il punto su Pokrovsk 29/08/2025 | Francesco Bossi

Dopo una primavera di sostanziale stallo, il settore di Pokrovsk (Oblast di Donetsk) ha visto un netto intensificarsi delle operazioni offensive del Gruppo Centro dell’Esercito Russo. A partire dal 23 luglio, le forze di Mosca, attaccando dai villaggi di Boikivka e Novotoretske – situati circa 15 km a nord-est di Pokrovsk – sono riuscite a sfondare le difese ucraine nell’area del fiume Kazenyi Torets. In un primo momento, i Russi hanno ampliato la propria testa di ponte sulla riva occidentale del fiume, lanciando un attacco verso ovest lungo le linee alberate a sud di Nykanorivka. Successivamente hanno conquistato il villaggio di Mayak, 5 km a sud di Nykanorivka, riuscendo ad entrare a Pankivka, mentre, 5 km più a ovest, hanno preso il controllo di Nove Shakhove. Nel frattempo, a est del Kazenyi Torets, le truppe russe sono avanzate rapidamente verso Volodymyrivka, mentre a sud-ovest – in direzione di Rodynske – hanno completato la conquista di Fedorivka, raggiungendo la periferia orientale di Zatyshok. In direzione sud-ovest, dopo aspri combattimenti che hanno visto il villaggio passare più volte di mano, i Russi hanno definitivamente conquistato Razine, avanzando fino alle porte di Chervonyi Lyman, situato 5 km più a ovest. A nord, le forze russe hanno preso il controllo delle posizioni all’interno del saliente formatosi tra Fedorivka e Nykanorivka. Circa 10 km più a est, le truppe di Mosca sono avanzate su un ampio fronte da Volodymyrivka a Poltavka, assicurandosi numerose posizioni sulle alture tattiche lungo il fiume Kazenyi Torets. Le unità d’assalto hanno inoltre ottenuto il pieno controllo delle cave di gesso di Dobropolsky e Biryuch, spingendosi fino alla foresta a nord di Poltavka e insediandosi nelle prime abitazioni del villaggio. I Russi hanno quindi proseguito l’avanzata dall’area Fedorivka–Boikivka, conquistando numerose posizioni nelle aree boschive sulle alture verso ovest, ultimando la conquista di Zatyshok, spingendosi subito dopo verso sud-ovest e conquistando il villaggio di Sukhetske. I gruppi di ricognizione e sabotaggio russi sono quindi penetrati nella parte settentrionale di Rodynske, villaggio situato circa 4 km a sud di Zatyshok, operando nei quartieri residenziali. A nord, le forze russe hanno completato la conquista di Nykanorivka, mentre i gruppi di ricognizione e sabotaggio sono penetrati a Bilytske.

Tra il 25 e il 30 luglio, è stato il fronte a sud di Pokrovsk a registrare progressi significativi, in particolare verso la vicina cittadina di Myrnohrad. Partendo dalle posizioni nel villaggio di Mykolaivka, situato 3 km più a sud, i Russi hanno raggiunto le aree boschive immediatamente a sud della cittadina, mentre gruppi di ricognizione e sabotaggio si sono spinti fino alla parte meridionale della località. Circa 4 km più a ovest, partendo da Zelene, le forze russe hanno ripreso le operazioni d’assalto dall’area di Shevchenko, sfondando le difese ucraine lungo la linea ferroviaria. Il villaggio di Novoukrainka è caduto rapidamente, mentre Chunyshyne risulta ancora conteso. L'intensa attività dei reparti russi a nord di Pokrovsk – che ha inflitto pesanti danni alla logistica ucraina – ha favorito la conquista di Zvirove, del relativo terykon (cumulo minerario) e di Leontovychi. Le truppe di Mosca sono quindi penetrate all'interno di Pokrovsk stessa, creando una testa di ponte nel quartiere Kalynivka. Unità d’assalto e gruppi di ricognizione e sabotaggio hanno quindi iniziato ad operare attivamente nel quartiere Shakhtarskyi, sebbene non sia nota una linea di contatto definita, in quanto in quest'area la situazione sul campo è estremamente fluida.

Parallelamente, le forze russe hanno ripreso le operazioni d’assalto verso l'autostrada T-0406, situata 3 km a nord-ovest da Zvirove, occupandone un tratto. Tra luglio e agosto, lungo tutto il settore di Pokrovsk si è assistito a un aumento significativo dell'utilizzo di bombe plananti UMPK da parte dell’Aeronautica Russa. Come avvenuto in passato, la concentrazione di artiglieria e bombe plananti ha aperto la strada alle truppe russe che, attraverso l'utilizzo di monopattini elettrici e moto da cross (in foto), suddivise in piccoli e veloci gruppi d'assalto, sono riuscite a penetrare il fronte ucraino. In particolare, il 10 agosto, a nord-est di Pokrovsk, 13 km a est di Dobropillya, le forze russe hanno ottenuto un successo significativo, penetrando nelle linee ucraine per 7 km di profondità. Dopo un’intensa attività di artiglieria condotta sul villaggio di Zolotyi Kolodyaz, le unità russe si sono infiltrate attraverso le linee ucraine scarsamente difese a est di Nove Shakhove, avanzando per circa 10 km verso nord ed entrando nel villaggio di Zolotyi Kolodyaz, senza però riuscire a conquistarlo. Successivamente, le truppe d'assalto, seguendo il percorso dei ricognitori, sono avanzate verso nord, in direzione di Zolotyi Kolodyaz, lungo le linee alberate situate sulle alture tattiche e hanno conquistato le posizioni nella gola di Velyka Balka. Nel frattempo, più a sud, i Russi hanno fatto affluire rinforzi a sostegno delle operazioni d’assalto. Questi rinforzi hanno attaccato lungo i fianchi in modo da allargare il saliente, entrando nel villaggio di Nove Shakhove e avvicinandosi alla periferia orientale di Vilne. A est, le forze russe hanno continuato ad avanzare verso Shakhove, completando la conquista di Pankivka e allineando il fronte sulla riva opposta del fiume Kazenyi Torets, a Volodymyrivka. A sud-ovest dello sfondamento, le forze russe hanno proseguito gli assalti contro i capisaldi ucraini presso la stazione ferroviaria merci di Dorozhnje e nell’adiacente omonimo villaggio. Nel frattempo, i gruppi di ricognizione e sabotaggio hanno continuato a infiltrarsi a sud di Bilytske, raggiungendo l'autostrada Dobropillya–Pokrovsk. Nei giorni successivi, le forze russe, dopo aver consolidato l'avanzata tra Dobropillya e Shakhove, hanno continuato a seguire i gruppi di ricognizione e sabotaggio, i quali, a quel punto, operavano fino a 10 km più avanti rispetto alle truppe d'assalto. Questa situazione, unita a uno scarso coordinamento, alla disorganizzazione e alla mancanza di personale sul campo, ha reso gli Ucraini completamente incapaci di condurre qualsiasi operazione di contenimento, nonostante il dispiegamento delle riserve nell’area. L’avanzata russa si è quindi sviluppata lungo 2 vettori. Il primo, e più significativo, a ovest della gola di Velyka Balka; qui le truppe russe sono avanzate fino a Zolotyi Kolodyaz e si sono trincerate nella parte meridionale del villaggio. Altre unità hanno virato verso ovest, attraversando il fiume Hruzka per poi avanzare verso nord-ovest riuscendo a tagliare fisicamente in 2 punti l'autostrada Dobropillya–Kramatorsk. Il secondo vettore d’attacco si è sviluppato a est della gola di Velyka Balka, dove le forze russe hanno conquistato 3 cave, aggirando il villaggio di Kucheriv Yar da est e avanzato verso nord lungo le linee alberate sulle alture in direzione dei villaggi di Vesele e Hruzke, entrambi situati sulla riva del fiume Hruzka. Raggiunta la sponda meridionale del fiume, i Russi lo hanno attraversato, prendendo il controllo di circa metà di Vesele. Altre unità sono scese dalle alture e sono entrate a Kucheriv Yar, occupandolo senza incontrare resistenza. Per quanto riguarda i gruppi da ricognizione e sabotaggio, questi hanno iniziato a muoversi verso ovest, infiltrandosi con successo per una decina di km attraverso i campi attorno a Rubizhne, Stepy, Novyi Donbas, Vilne, Novovodyane, Vesele Pole e Nove Shakhove, riuscendo a entrare nella cittadina di Dobropillya e nel villaggio di Bilozerske. Nel frattempo, più a sud, le forze russe hanno continuato a ripulire le posizioni a nord-est di Bilytske, stabilendo il controllo della foresta a ovest di Nykanorivka e avanzando lungo la linea alberata fino alla sezione settentrionale di Dorozhnje. Nelle giornate successive, le unità di ricognizione e sabotaggio russe sono riuscite ad avanzare fino alle periferie dei villaggi di Hryshyne e di Novooleksandrivka, situati ad appena 5 km a nord di Pokrovsk e rendendo inutilizzabile la penultima strada rimasta per uscire da Pokrovsk–Myrnohrad, ossia l'autostrada E-50. Dorozhnje e la relativa stazione ferroviaria sono stati occupati dopo oltre una settimana di combattimenti, così come Ivanivka e Nove Shakhove più a nord. I gruppi di ricognizione e sabotaggio russi si sono spinti dentro e attorno a Novyi Donbas, sulle direttrici di avvicinamento a Dobropillya (situata ad appena 5 km più ad ovest). A partire dal 13 agosto, i russi hanno consolidato il controllo di Zolotyi Kolodyaz, catturando inoltre la miniera di Krasnolymanskaya e il relativo terykon. Più a sud, le truppe d'assalto si sono spinte fino alla zona orientale di Rodynske e hanno compiuto ulteriori progressi a Chervonyi Lyman. Novoekonomichne, situato 5 km a est di Myrnohrad, è passato sotto controllo russo, e sono stati registrati avanzamenti a nord-ovest di Hrodivka e a ovest di Myrolyubivka. A nord, le forze russe hanno completato la conquista di Dorozhnje e della relativa stazione ferroviaria merci, prendendo anche il villaggio di Ivanivka e portando a termine l’occupazione di Nove Shakhove. Nel frattempo, le forze russe sono avanzate anche all'interno di Udachne, conquistandone la parte meridionale e la stazione ferroviaria. Il villaggio, situato circa 10 km a ovest di Pokrovsk, è da mesi teatro di intensi combattimenti a causa della presenza della strategica autostrada T-0406 che lo attraversa e per l'omonima miniera di carbone da coke.

Dopo diversi giorni di scontri, a partire dal 14 agosto, l’Alto Comando ucraino ha richiamato da altre zone del fronte un gran numero di unità d’élite – tra cui la 93ª Brigata Meccanizzata, la 12ª Brigata AZOV della Guardia Nazionale, la 4ª Brigata RUBIZH della Guardia Nazionale, il 1º Battaglione d’assalto DA VINCI, il 25º Battaglione d’assalto, il Battaglione speciale di polizia KORD e un Battaglione appartenente alla 82ª Brigata d'assalto aereo. Le forze russe sono state in gran parte respinte dagli accessi di Dobropillya e Bilozerske, mentre le forze ucraine hanno subito iniziato il contrattacco. Il 16 agosto le forze ucraine hanno ripreso il villaggio di Vesele. Il giorno successivo, dopo aver messo in sicurezza il tratto dell'autostrada Dobropillya–Kramatorsk precedentemente occupato dalle forze russe, il 1º Battaglione d’assalto DA VINCI ha contrattaccato in direzione del villaggio di Zolotyi Kolodyaz, riuscendo a conquistarlo e prendendo una ventina di prigionieri. Le truppe della 12ª Brigata AZOV, dopo aver eliminato le avanguardie russe penetrate in direzione Dobropillya, sono riuscite a riconquistare rapidamente i villaggi di Vilne, Ivanivka, Novyi Donbas, Rubizhne e Dorozhnje. Nel frattempo, il 2º Battaglione meccanizzato della 93ª Brigata ha contrattaccato in direzione di Kucheriv Yar, venendo però respinto. Proprio a Kucheriv Yar, nonostante i duri contrattacchi ucraini, le forze russe sono riuscite a riorganizzarsi e passare al contrattacco. A ovest del villaggio hanno risalito la gola di Velyka Balka, riconquistando diverse postazioni trincerate e avanzando per 5 km fino alle alture a nord-est di Stepy, da cui si sono spinte nel villaggio di Rubizhne, oggi ancora conteso. Quattro km più a est, invece, i soldati russi hanno ripreso numerose posizioni fortificate lungo la gola che conduce a Hruzke. Nel settore di Pokrovsk, le forze ucraine hanno ripreso il controllo della maggior parte delle aree urbane interessate da infiltrazioni russe.

Dopo il fallito tentativo delle forze di Mosca di sfondare oltre Zolotyi Kolodyaz e i fruttuosi contrattacchi, gli Ucraini hanno eliminato le ultime unità di ricognizione e sabotaggio russe, consolidando le proprie posizioni nel distretto di Shakhtarskyi, nel centro cittadino e nella zona boschiva a sud dell'autostrada E-50. Inoltre, nei settori meridionali della città, gli Ucraini sono rientrati a Leontovychi, mentre Mosca mantiene il controllo di circa metà del distretto meridionale di Kalynivka. Sul fianco nord-orientale di Pokrovsk, a partire dal 24 agosto, le forze di Mosca sono riuscite a prendere il controllo del grande terykon che domina Myrnohrad, avanzando poi verso ovest e sud-ovest fino alle linee alberate situate a circa 1 km a nord della città. Parallelamente, le truppe russe sono riuscite a consolidare le proprie posizioni nei pressi di Chervonyi Lyman e nelle aree boscose attorno a Rodynske. In questo contesto, sfruttando una falla russa nel settore di Mykolaivka (7 km più a sud-est rispetto a Chervonyi Lyman), verificatasi a causa dello scarso coordinamento nell'avvicendamento al fronte dei reparti, le forze ucraine sono riuscite ad attraversare il fiume Kazenyi Torets e a infiltrarsi fino al villaggio di Myrne, interrompendo temporaneamente l'autostrada Pokrovsk–Kostyantynivka. Il comando russo, resosi conto del potenziale pericolo, ha immediatamente fatto affluire rinforzi, i quali sono riusciti a riprendere Myrne e a eliminare i gruppi di ricognizione e sabotaggio ucraini che avevano iniziato ad operare nel settore.

In questi ultimi giorni, i Russi hanno proseguito l’offensiva verso il villaggio fortificato di Shakhove (24 km a nord-est di Pokrovsk), ampliando il varco nelle difese ucraine. L’avanzata si è sviluppata su 3 assi principali: verso ovest, dove negli ultimi giorni le truppe d'assalto hanno guadagnato terreno fino a raggiungere la riva occidentale del fiume Kazenyi Torets; nei settori di Kucheriv Yar e Pankivka, con l’occupazione di nuove posizioni nei pressi di Shakhove e Toretske; a sud-est, dove l’assalto a est di Volodymyrivka ha permesso di aggirare il villaggio. Infine, a nord, dove l’avanzata è proseguita gradualmente verso Sofiivka, e ha permesso alle truppe russe di conquistare nuove postazioni all'interno delle aree alberate situate 2 km a sud-est del villaggio. Sul fianco occidentale di Pokrovsk è da segnalare la caduta di Udachne in mano russa, dopo circa 250 giorni di combattimenti. Mentre la miniera di carbone nei pressi del villaggio rimane sotto controllo ucraino.

In generale, dopo l'arrivo dei rinforzi ucraini e dei successivi contrattacchi, la situazione sul campo risulta più stabile per Kiev. Le forze ucraine sono riuscite (per il momento) a tamponare lo sfondamento russo verso Dobropillya, riducendo il saliente russo a nord-est di Pokrovsk, e a contenere le infiltrazioni dei gruppi di ricognizione e sabotaggio russi nelle aree meridionali della città. Questo, però, al prezzo di un indebolimento evidente di altri settori del fronte, come quello di Kupiansk, Siversk o quello di Kostyantynivka, dove i Russi stanno avanzando. Le forze russe nel saliente a nord-est di Pokrovsk, sebbene abbiano perso terreno, continuano le operazioni offensive per allargare la breccia nel perimetro ucraino, in particolare in direzione di Shakhove. Resta da vedere se gli Ucraini riusciranno a sopprimere il saliente, attaccando la strozzatura Nove Shakhove – Shakhove o, al contrario, se i Russi riusciranno ad allargare la falla conquistando Shakhove. Al di là della battaglia per il saliente, ciò che si può evincere è che un tratto nevralgico della linea difensiva ucraina, tra Pokrovsk e Kramatorsk, risulti ormai definitivamente compromesso.

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