RIVISTA ITALIANA DIFESA
ISIL: attacchi, IED e tunnel warfare 03/07/2015 | Michele Taufer

Ad un anno di distanza dalla proclamazione del Califfato, ISIL gode ancora di ottima salute a dispetto dei continui strike aerei condotti nell'ambito dell’Operazione INHERENT RESOLVE. La ritrovata spinta strategica da parte del gruppo ha subito un’accelerazione con l’avvicinarsi del Ramadan soprattutto ad opera delle cellule terroristiche operanti all’interno dei Wilayat, ovvero delle diramazioni locali del Califfato. Nelle ultime settimane si sono infatti contate più di 100 vittime a distanza di pochi giorni in Tunisia, Somalia, Francia, Kuwait e Yemen. L’Egitto è poi nuovamente sotto pressione da parte del Wilayat Sinai: il gruppo ha lanciato il 1° luglio un’ondata simultanea di attacchi ai danni di ben 21 postazioni governative, sia militari che di polizia, acquartierate nel Sinai settentrionale provocando decine di morti tra le fila egiziane. L’azione costituisce il complesso attacco condotto da ISIL al di fuori di Siria ed Iraq. Negli attacchi sono state impiegati dal Wilayat Sinai sia armi leggere che pesanti, quali ad esempio mortai, RPG ed anche MANPADS, al fine di respingere la reazione da parte dell’Aeronautica Militare egiziana, e Vehicle Borne Improvised Explosive Devices(s) (VB-IEDs) che hanno colpito alcuni check-points . Precedentemente, lo scorso 9 giugno, il gruppo aveva anche attaccato con mortai e razzi la base di al-Jura, sito nel quale ha sede la componente aerea della Multinational Force and Observers (MFO). Queste azioni costituiscono una svolta epocale in quanto ad escalation della violenza e scelta dei bersagli sia nella strategia di ISIL che del controllato Wilayat Sinai: quest’ultimo si dimostra infatti come uno dei più tatticamente preparati e letali Wilayat a disposizione di al-Baghdadi. Altro fatto di estrema rilevanza delle ultime settimane è stata la proclamazione del Wilayat Qawqaz (Caucaso) il 23 giugno 2015. L’annuncio rappresenta un duro colpo per l’Emirato Islamico del Caucaso (IEC) ovvero il gruppo terroristico affiliato in maniera ufficiale ad Al-Qaeda ed operante nell’area sin dal 2007. Il leader dell’IEC, Aliaskhab Kebekov, era stato infatti ucciso dalle Forze di Sicurezza russe lo scorso aprile creando così un’importante vuoto di potere all’interno del movimento. Un vuoto di cui ISIL ha saputo trarre vantaggio attirando verso quello che sarebbe diventato il futuro Wilayat Qawqaz il maggior numero possibile di miliziani a suo tempo appartenenti all’IEC. L’organizzazione facente capo ad al-Baghdadi sarebbe quindi ora in grado di lanciare operazioni anche in Russia. Una minaccia di prim’ordine per Mosca: il 22 aprile scorso il Ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov aveva definito a tal proposito ISIL come il “principale nemico della Federazione Russa”, un nemico percepito come più insidioso addirittura della stessa NATO o della Cina. Il tentativo di espansione verso l’esterno da parte di ISIL, se da un lato mira ad aprire nuovi fronti di scontro e a catalizzare l’attenzione delle forze che lo oppongono verso la periferia dei propri “confini”, dall’altro lato potrebbe tradire alcune difficoltà incontrate sul fronte principale di Siria ed Iraq ad opera delle milizie Curde dell’ Yekîneyên Parastina Gel (YPG), le quali sono giunte nei giorni scorsi ad una quarantina di chilometri da Raqqa. La situazione sul campo rimane pertanto ancora estremamente fluida. Ciò che invece negli ultimi mesi ha visto un continuo e progressivo consolidamento dal punto di vista tattico è stato un massiccio impiego di VB-IEDs da parte di ISIL. L’organizzazione li ha trasformati in veri e propri “arieti” da utilizzare contro le postazioni nemiche.Il Califfato dispone a tal proposito di un parco mezzi estremamente variegato comprendente sia le classiche autovetture/autocarri sia mezzi via via sempre più corazzati, quali ad esempio Bulldozer, fino ad arrivare ai BMP ex sovietici, il cui impiego, in continua ascesa, si è dimostrato estremamente efficace. La spinta innovativa di ISIL ha portato l’organizzazione terrorista ad utilizzare in maniera offensiva anche un’altra tattica, tornata alla ribalta la scorsa estate durante il conflitto israelo-palestinese: ovvero, l’impiego dei tunnel. Gallerie sotterranee volte alla movimentazione occulta di uomini e mezzi/risorse o per aggirare le postazioni nemiche sono da sempre state utilizzate con successo durante i vari conflitti nel corso della storia. In taluni casi anche in maniera prettamente offensiva. Secondo fonti dell’ ex Joint Improvised Explosive Device Defeat Organization (JIEDDO) americana, infatti, in Siria ed Iraq negli ultimi 2 anni sono stati fatti esplodere una cinquantina di tunnel-IED. Un fenomeno in continua espansione e che ha interessato anche l’Afghanistan: nel giugno del 2014 i talebani rivendicarono ad esempio l’impiego di un tunnel-bomba nel Distretto di Sangin. Tunnel esplosivi sono stati poi impiegati, da parte di ISIL, durante l’assedio di Ramadi iniziato la scorsa primavera. E’ da registrare a tal proposito l’episodio dell’11 marzo 2015, quando la deflagrazione di uno di questi tunnel-bomba distrusse un centro di comando delle Forze Armate irakene: ecco quindi che in questo caso il tunnel-IED svolse il ruolo di vera e propria arma stand off da impiegare contro obbiettivi induriti o ad elevata valenza strategica. Uno dei target primari di queste “armi”, infatti, sono le installazioni militari pesantemente protette: semplici tunnel imbottiti d’esplosivo, in grado quindi di diventare vere e proprie bunker buster. Una tattica che permette ad ISIL di mantenere un basso rischio nel suo impiego data la relativa semplicità nella costruzione a fronte di un enorme dispendio di risorse sia umane che materiali da parte delle Forze Armate impiegate nella loro individuazione/contrasto. Non da ultimo è da sottolineare anche la loro valenza strategica nell’ottica della campagna di propaganda operata da ISIL nei confronti della galassia di cellule salafite presenti su scala planetaria: tattica questa dei tunnel-IED emulabile quindi da parte di altre formazioni terroristiche. 


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