RIVISTA ITALIANA DIFESA
Guerra in Ucraina: i Russi all’attacco col Potere Aereo 20/03/2024 | Pietro Batacchi

Sin da subito quella in Ucraina è stata “etichettata” come guerra terrestre. A ragione, e per 2 semplici motivi: la scarsa rilevanza dell’Aeronautica Ucraina – che, però, è riuscita comunque a mantenere un certo livello di attività per tutto il conflitto – e i limiti strutturali della VKS – basso livello addestrativo, rapida usura delle componenti dei velivoli, mancanza di preparazione specifica per conflitti ad alta intensità, assenza o ridotta disponibilità di munizionamento guidato, ecc., che non hanno consentito alla stessa VKS di garantirsi la superiorità aerea nel teatro operativo.

Insomma, il Potere Aereo non è stato per buona parte del conflitto un fattore determinante. Qualcosa, però, è iniziato a cambiare con la controffensiva ucraina della scorsa estate: in quel caso, lo abbiamo più volte documentato, gli elicotteri da combattimento russi hanno giocato un ruolo molto importante nel fermare i primi scaglioni meccanizzati ucraini, ma pure i caccia tattici della VKS hanno dato il loro apporto, soprattutto grazie ad un uso sempre più frequente di bombe con kit di guida satellitare o con kit dotati di alette di stabilizzazione e correzione. Piano, piano è aumentata anche la precisione, e i risultati sul campo si sono visti. Secondo il Viceministro della Difesa ucraino, Gen. Ivan Gavrilyuk, dall'inizio di gennaio a metà marzo la VKS ha lanciato 3.500 bombe d’aereo, una media di circa 45 il giorno: con picchi di 150-200 all’apice della battaglia di Avdiivka. E questo spiega anche la scelta ucraina di “portare” in avanti, vicino alla linea del fronte, sistemi “strategici” come batterie di PATRIOT, NASAMS, ecc.

Il Potere Aero, dunque, è stato determinante nel successo russo ad Avdiivka e lo è tuttora nello sforzo per colpire l’immediata retrovia della prima linea ucraina e creare così le condizioni più favorevoli ad una nuova spinta offensiva delle forze di Mosca. Certo, i Russi non hanno ancora la superiorità aera di teatro, e non ce l’avranno mai, ma godono comunque di una superiorità locale, a geometria variabile per così dire, per il supporto ad iniziative offensive o per l’interdizione di attacchi nemici. L’attività della VKS nel complesso è aumentata (in particolare da un punto di vista qualitativo), i Russi si sono riadattati anche in questo settore, e anche l’expertise di piloti e tecnici dopo 2 anni di guerra è cresciuta. Ecco un altro dei fattori di cui tener conto nel calibrare il tipo di supporto da fornire a Kiev nelle prossime settimane.

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