RIVISTA ITALIANA DIFESA
Taiwan, arrivano le fregate antisom “indigene” 12/02/2024 | Giuliano Da Frè

Dopo aver avviato la costruzione di un sottomarino indigeno, Taiwan ha iniziato a lavorare nei propri cantieri anche a una nuova classe di fregate destinate alla lotta antisom.

Una necessità prioritaria, visto il rapido accrescersi quantitativo e, in parte, qualitativo della forza subacquea cinese, laddove buona parte della componente di superficie taiwanese destinata alla lotta antisom è formata da navi datate. In primis, le 6 fregate tipo KNOX (classe CHI YANG per Taipei), delle 8 cedute dall'US Navy negli anni ’90, ormai con oltre mezzo secolo sulle spalle, ma anche le 2 PERRY, pure cedute dagli Stati Uniti nel 2018 dopo una revisione radicale, ma pur sempre più che quarantenni e meno avanzate delle 8 CHEN KUNG,anch'esse derivate dalla classe PERRY, ma realizzate localmente nel 1991-2004. Queste ultime sono state di recente ammodernate, al pari delle 6 coetanee – e controverse - KANG DING (tipo LAFAYETTE francesi).

Recententwmente, il Governo di Taiwan ha dato il via a un più ambizioso progetto, che punta a sostituire rapidamente le 10 fregate ex US Navy con 6 unità antisom di progettazione nazionale, seppur con supporto occidentale, comprendente i progettisti di Gibbs & Cox. I lavori sono partiti il 16 gennaio nei cantieri Jong Shyn Shipbuilding di Kaohsiung, dove 30 anni fa venivano costruite le PERRY su licenza, e dove il 17 novembre era stata impostata anche la prima di 6 fregate antiaeree, sul cui progetto comune è stata sviluppata la piattaforma ASW. Entrambi i prototipi in costruzione, costati complessivamente circa 780 milioni di dollari, saranno consegnati entro il 2026, e influenzeranno i lotti successivi. Il programma prende il posto di un precedente progetto di fregata “pesante” da 4.500 t con radar AESA, per ora accantonato a favore di unità particolarmente furtive destinate ad agire in aree operative littoral, come lo stretto di Formosa.

Il Ministero della Difesa dell’isola “assediata” da Pechino non è entrato nei particolari, circa le nuove unità antisom, che saranno comunque lunghe 115 m, con un dislocamento di circa 3.000 t e un’architettura stealth e mimetica particolarmente curata. La variante ASW si presenta priva dei sistemi di lancio verticale per missili antiaerei, presenti sulle consorelle da difesa aerea, con un’area dedicata all’elicottero ASW S-70C BLUEHAWK potenziata, e la mission bay per il sonar a traino. I sistemi comuni sulle 2 varianti comprendono lanciasiluri ASW, trinati o binati, cannone da 76/62 mm di Leonardo, missili antinave Hsiung Feng III, CIWS PHALANX, mentre i SAM TC-2N sulle unità antisom saranno lanciati con impianti fissi sovraponte. Il sistema di combattimento sarà gestito dal CMS-330 di Lockheed Martin Canada, mentre il radar principale è l’ARTISAN di BAE; ancora incerte le indicazioni sulla suite sonar, che dovrebbe comunque essere allo stato dell’arte e particolarmente avanzata, con sonar a scafo e trainato, integrata da sofisticati sistemi di contromisure.

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