RIVISTA ITALIANA DIFESA
IL MINISTRO CROSETTO A BRUXELLES PER LA RIUNIONE MINISTERIALE NATO 12/10/2023 | Stato Maggiore Difesa

"Lo scenario internazionale ci pone di fronte a criticità e sfide difficili per tutti. Dobbiamo lavorare insieme per evitare escalation. Il Governo italiano e la Difesa sono al fianco del popolo d'Israele e ribadisco la piena solidarietà per gli attacchi subiti e la vicinanza ai familiari delle vittime e ai feriti. Mi auguro che grazie allo sforzo della comunità internazionale si sappia trovare un canale per liberare le centinaia di ostaggi innocenti rapiti dai terroristi".

 

Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, al termine del Consiglio Atlantico in formato Ministri della Difesa che si è tenuto ieri e oggi presso il Quartier Generale della NATO alla presenza del Segretario Generale della NATO Jens Stoltenberg e dell'Alto Rappresentante dell'Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

 

E ha aggiunto: "Gli eventi di questi ultimi giorni dimostrano l'importanza e la fragilità del Fianco Sud e quanto sia necessaria, oggi più che mai, un'Alleanza forte e coesa a 360°. Siamo profondamente preoccupati per la possibile estensione del conflitto in Medio Oriente e per il rischio di una nuova stagione di attacchi terroristici. L'instabilità in questa area, nei Paesi del Nord Africa e nel Sahel ha infatti riflessi sulla sicurezza dell'intera area euro-atlantica. Questo significa che anche per il Sud dobbiamo disporre di forze, con adeguata reattività e capacità, da impiegare in caso di necessità così come avvenuto sul Fianco Est, dove l'Italia sta partecipando in maniera attiva".

 

La ministeriale è stata l'occasione, infatti, per fare il punto sugli scenari futuri che la NATO dovrà affrontare e sull'attuale conflitto in Ucraina. A tal riguardo il Ministro Crosetto ha affermato: "Ritengo che dobbiamo individuare subito una nuova strategia di sostegno al popolo ucraino e, al contempo, far sì che i nostri governi sfruttino ogni canale diplomatico possibile per arrivare in tempi rapidi a una soluzione politica-diplomatica del conflitto".

 

In continuità con quanto deciso al Summit di Vilnius, la riunione dell'11 ottobre in formato ministeriale Difesa si è svolta, per la prima volta, alla presenza del nuovo Ministro della Difesa dell'Ucraina Rustem Umerov quale tangibile segnale politico di rilievo, oltre a fornire l'opportunità per ricevere aggiornamenti sul conflitto.

 

Sui rischi di estensione del conflitto ha aggiunto: "Il conflitto in Ucraina ha inasprito le tensioni ed approfondito l'instabilità in aree di crisi. Lo dimostra la preoccupante situazione nell'area balcanica, sia in Kosovo che in Bosnia Erzegovina, dove le tensioni continuano a crescere e si potrebbero verificare effetti significativi non solo sulla sicurezza regionale, ma anche per il resto d'Europa".

 

Il Ministro Crosetto ha auspicato che il dialogo tra Serbia e Kosovo continui sotto la guida dell'Unione Europea. L'Italia anche per il prossimo anno, sotto la nuova leadership turca, continuerà ad assicurare il proprio consistente contributo a KFOR di circa 900 uomini e, in aggiunta, il Vice Comandante KFOR. Anche in Bosnia, continua l'impegno italiano dove è stato raddoppiato il contingente nella missione EU ALTHEA, arrivando a schierare circa 200 uomini.

L'Italia continuerà, inoltre, a sostenere le istituzioni irachene con la missione NATO Mission Iraq (NMI) e, quale chiaro esempio dell'efficacia del supporto offerto ne è dimostrazione l'estensione delle attività di consulenza al Ministero dell'Interno ed alle Forze di Polizia. "La Missione NATO – ha affermato il Ministro Crosetto - fornisce un importante contributo al rafforzamento delle istituzioni di sicurezza e potrà fare un ulteriore salto di qualità con la cooperazione con EUAM (European Union Advisory Mission) dell'Unione Europea".

"Un meeting molto positivo" ha aggiunto il Ministro, commentando le due intense giornate di lavori che lo hanno visto impegnato anche nella bilaterale con il suo omologo del Regno Unito Grant Shapps "amichevole incontro e volontà di rafforzare il partenariato strategico che unisce i nostri Paesi con la cooperazione e collaborazioni strutturate: una forte sinergia per la sicurezza che trova conferma nel progetto GCAP".


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