RIVISTA ITALIANA DIFESA
Littoral Combat Ships, il punto 11/10/2023 | Michele Cosentino

In accordo con le direttive del Congresso, nelle ultime settimane l’US Navy ha ritirato dal servizio 4 esemplari di Littoral Combat Ship classe FREEDOM e ne ha immesse in servizio altre 2, mentre il programma costruttivo per nuovi esemplari, anche per quelli classe INDEPENDENCE, prosegue secondo la contrattualizzazione vigente.

Questi eventi danno l’opportunità per fare un punto situazione su un programma “vecchio” di soli 15 anni, ma che nel suo sviluppo ha incontrato numerose difficoltà tecniche - sia per la classe FREEDOM sia per la classe INDEPENDENCE -, da cui sono scaturiti ritardi e costi aggiuntivi: piuttosto che lanciarsi in una revisione ritenuta troppo costosa, l’US Navy ha quindi optato per il ritiro prematuro dal servizio di parte delle sue LCS e di destinare le risorse finanziarie ad altri programmi per unità più protette e armate, come le future fregate classe CONSTELLATION, notoriamente derivate dalle FREMM di progetto italiano.

Per dovere di cronaca, va ricordato che il concetto delle LCS riguardava unità modulari, da equipaggiare con moduli necessari alle operazioni antisuperficie, al contrasto antisommergibili e alla guerra di mine; le difficoltà incontrate nello sviluppo dei singoli elementi di ciascuno modulo e la loro integrazione sulla piattaforma hanno portato all’abbandono del modulo per le operazioni antisommergibili e al ridimensionamento quantitativo delle 2 classi.

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