RIVISTA ITALIANA DIFESA
Ammainabandiera TFA Gibuti 03/03/2015 | Stato Maggiore Difesa

Si è svolta lo scorso 24 febbraio presso l'aeroporto di Chabelley la cerimonia di ammaina bandiera della Task Force Air Gibuti (TFA-G) che ha concluso l’attività operativa dei Predator dell’Aeronautica Militare nell'ambito della missione EU NAVFOR nel Corno d'Africa. Nel corso della cerimonia il Colonello Elio Volpari, Comandante della Task Force Air Gibuti, si è detto soddisfatto degli obiettivi raggiunti sui cieli dell’Africa orientale. “Il risultato ottenuto dalla Task Force Air Gibuti – ha dichiarato il Colonnello Volpari – è stato raggiunto grazie alla professionalità e alla dedizione del personale che, anche ad oltre 4500 km da casa, ha operato senza soluzione di continuità per mantenere elevata l’efficienza e l’efficacia del sistema Predator consentendo il raggiungimento di oltre 300 ore di volo sulle acque del Corno d’Africa”.La TFA schierata a Gibuti dal 06 agosto 2014 ha operato nell’ambito della missione EUNAVFOR denominata “Atalanta”, operazione dell'Unione Europea per il contrasto della pirateria marittima sviluppata nelle acque del bacino Somalo e del Corno d’Africa a danno del commercio marittimo e delle navi del World Food Program. L'operazione ha visto la partecipazione di assetti navali e aerei delle marine e delle aeronautiche di numerosi paesi europei, inseriti nella Combined Task Force 465, a guida italiana negli ultimi sei mesi appena trascorsi.Con il fine di garantire la sicurezza delle navi e dei mercantili in transito nel golfo di Aden, gli aeromobili a pilotaggio remoto del 32° Stormo dell’Aeronautica Militare, inseriti nella Task Force Air Gibuti sono stati impiegati per la raccolta di informazioni, ricognizione e sorveglianza su mare e sulla terra ferma, in quei luoghi dove operano cellule di pirati.Le capacità intrinseche del sistema Predator consentono di effettuare missioni di alta valenza operativa condotte, in questa circostanza,  in Line-Of-Sight - con gestione locale della missione a cura degli equipaggi presenti a Gibuti e in modalità Beyond Line-Of-Sight - con il coinvolgimento, tramite collegamento, satellitare di uomini e mezzi dall’aeroporto di Amendola (FG).

 

La notizia completa è pubblicata sul portale della Difesa e raggiungibile al seguente link


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