RIVISTA ITALIANA DIFESA
Brevettati 5 piloti Kuwait 02/02/2015 | Aeronautica Militare Si è svolta nella mattinata di venerdì 30 gennaio, presso l’aeroporto “F. Cesari” di Galatina, la cerimonia di “consegna delle aquile” a 5 allievi piloti del Kuwait, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa, dell’Ambasciatore del Kuwait a Roma, Sheikh Ali Khaled Al-Sabah, e del Comandante della Forza Aerea del Kuwait, Brig. Gen. Abdullah Yaqoub Al-Foudari. Il momento più significativo dell’evento, che rappresenta la conclusione formale di un iter addestrativo lungo e impegnativo, è stato quello quello in cui sull’uniforme dei giovani brevettandi è stata appuntata l’“aquila turrita”, simbolo ed emblema del pilota militare.   Nel corso del suo intervento il Generale Preziosa ha voluto sottolineare "che ad oggi sono oltre 20 gli allievi kuwaitiani che stanno frequentando numerosi corsi tecnici nei nostri istituti di formazione. Un numero questo che è destinato a salire rendendo così il Kuwait il Paese con il più alto numero di studenti inseriti nei nostri programmi di addestramento." Continuando si è detto "particolarmente orgoglioso di questo speciale legame che unisce l'Italia e il Kuwait". In conclusione si è poi rivolto ai brevettati incoraggiandoli "a considerare questo risultato come un punto di partenza e non come l'obiettivo finale. Per confermarvi tra i migliori piloti della Kuwaitian Air Force dovrete lavorare molto duro anche nel prossimo futuro".   Per il Colonnello Paolo Tarantino, Comandante del 61° Stormo, “la consegna del brevetto di pilota militare rappresenta il momento conclusivo di un ciclo addestrativo e quindi, già di per sé, è fonte di grande soddisfazione per il personale del reparto che vede così concretizzati i propri sforzi e premiato il gioco di squadra; in questo caso, la circostanza che l’aquila sia consegnata a piloti stranieri amplifica la gratificazione e costituisce motivo di orgoglio non solo per gli uomini e le donne dell’aeroporto ma per tutto il Paese e, in particolare, per il territorio salentino, che da sempre ospita e supporta una base aerea in possesso di capacità uniche nel panorama internazionale”.     La cerimonia gratifica gli sforzi portati avanti dal 61° Stormo e dall’Aeronautica Militare per consentire la fruizione con profitto, anche da parte di allievi stranieri, dei corsi di formazione al volo militare svolti a Galatina. Negli ultimi anni infatti, a seguito del forte interesse che molti Paesi, anche al di fuori del contesto Unione Europea e NATO, hanno dimostrato nei riguardi delle metodologie e delle capacità addestrative italiane, il reparto salentino è stato interessato da un importante processo di internazionalizzazione che si è concretizzato nella predisposizione di tutte le attività volte a far sì che la Base fosse in grado di offrire, oltre all’addestramento vero e proprio, strutture logistiche (mense, alloggi, infermeria, ecc.), personale e manuali addestrativi idonei ad accogliere allievi di altre Nazioni.    Due sono i fattori principali che, al momento, rendono l’offerta addestrativa dell’aeroporto di Galatina unica nel panorama internazionale di settore: innanzitutto il consolidato bagaglio di esperienze e professionalità di cui è depositaria la Scuola di Volo salentina che, sin dal 1950, addestra allievi piloti stranieri. L’altro punto di forza è rappresentato dall’imminente introduzione del T-346, il nuovo velivolo trainer dell’Aeronautica Militare le cui caratteristiche tecnologiche e prestazionali, oltre a portare ad un concreto incremento qualitativo nella formazione finale dei piloti “jet”, consentiranno di ridurre notevolmente i costi dell’addestramento permettendo al personale di padroneggiare in tempi considerevolmente inferiori i velivoli di ultima generazione.    Lo sviluppo del processo di internazionalizzazione della Scuola di Volo di Galatina e la scelta degli Stati esteri di investire nel Salento, oltre a rappresentare una fondamentale fonte di ritorno economico per il territorio locale, costituisce motivo di orgoglio per l’Aeronautica e per il Paese.    Attualmente, oltre agli allievi del Kuwait, il cui numero nell’immediato futuro andrà a crescere, presso l’aeroporto militare di Lecce sono presenti anche piloti greci, argentini, francesi, e austriaci.      I nuovi piloti della Kuwait Air Force, che hanno un’età compresa tra i 26 e i 28 anni, proseguiranno il proprio addestramento presso il 61° Stormo frequentando il corso “Lead In to Fighter Training”, propedeutico al successivo impiego su velivoli aerotattici.     http://www.aeronautica.difesa.it/News/Pagine/20150130_ConsegnateLeAquileAiPilotidelKuwait.aspx

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