RIVISTA ITALIANA DIFESA
AIAD-INDUSTRIE DIFESA: LE SFIDE PER IL SISTEMA PAESE ALLA LUCE DELLA DIRETTIVA PER LA POLITICA INDUSTRIALE DELLA DIFESA 15/12/2021 | Stato Maggiore Difesa

E' stato presentato oggi, presso la Sala Caccia Dominioni del Segretariato Generale della Difesa, alla presenza anche del Ministro per la Difesa, On. Lorenzo Guerini, il Rapporto elaborato dal Centro Studi AIAD (la Federazione delle Aziende Italiane per l'Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza) in collaborazione con Prometeia, per illustrare le capacità peculiare del settore AD&S e analizzarne il contributo che offre all'economia nazionale, sia in termini di generazione di PIL che del ruolo propulsivo a vantaggio del processo di innovazione tecnologica del Paese.

Hanno aperto i lavori il Presidente AIAD, On. Guido Crosetto e il Gen. C.A. Luciano Portolano, Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti. La Dott.ssa Lanza di Prometeia ha illustrato il rapporto sul settore AD&S che ha contribuito nel 2019 a generare 15 miliardi di euro di valore aggiunto nell'economia italiana, lo 0.9% del PIL (totale valore aggiunto); ogni euro di valore aggiunto creato dalle imprese genera in media 2.0 € addizionali nell'economia per un moltiplicatore totale pari a 3, per effetto della capacità di propagare valore aggiunto direttamente e indirettamente nel sistema di aziende connesse all'AD&S. 

 

L'occupazione sostenuta dalle attività delle imprese è risultata complessivamente pari a circa 200 mila unità; 10 occupati nel settore sostengono in media ulteriori 30 occupati addizionali nell'economia per un moltiplicatore dell'occupazione pari a 4. Le attività del comparto sostengono il gettito fiscale italiano per oltre 5 miliardi di euro. Il settore rappresenta, in termini di valore aggiunto, il 23% di tutta l'industria ad alta intensità tecnologica italiana con punte anche più elevate in alcune regioni del Mezzogiorno. II settore è, nel comparto dei manufatturieri, quello con la più elevata intensità di R&S: investe 10 euro in R&S per ogni 100 di fatturato contro una media di 1 per il settore manifatturiero italiano. Gli oltre 1.5 miliardi di euro investiti in R&S rappresentano quasi il 10% di tutta la spesa effettuata in Italia nel 2019.

A completamento del lavoro di analisi, sulla base del composito scenario che ne è derivato, è stata avviata una riflessione, introdotta  e coordinata da Carlo Festucci, Segretario Generale AIAD, con le principali imprese afferenti alla Federazione: Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo, Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri, Claudio Catalano, CEO di Iveco Defence Vehicles, Enzo Benigni, Presidente e CEO di Elettronica e infine Antonio Alunni, Amministratore Unico di Fucine Umbre in rappresentanza anche delle PMI AIAD. I loro interventi hanno offerto l'occasione per discutere le azioni di supporto ritenute necessarie al rafforzamento e alla crescita della competitività del settore AD&S italiano, in armonia con la recente "Direttiva per la politica industriale del Paese" con uno sguardo prospettico di medio-lungo termine.

"Occorre preservare la sovranità ed il vantaggio tecnologico del Paese. Bisogna rafforzare il ruolo dell'Italia nelle relazioni con i Paesi partner ed avere la consapevolezza che investire in questo settore significa sostenere lo sviluppo tecnologico, produttivo ed occupazionale in un settore trainante dell'economia italiana".Così il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini nel suo intervento alla presentazione del Rapporto elaborato dal Centro Studi AIAD (la Federazione delle Aziende Italiane per l'Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza) in collaborazione con Prometeia.

Il Ministro della Difesa ha sottolineato poi l'importanza di un dialogo strutturato tra Difesa, istituzioni dello Stato e Imprese, richiamando anche i passi in avanti compiuti con gli accordi Gov-to-Gov e l'avvio del tavolo tecnico Difesa-Industria per favorire le necessarie sinergie in coerenza con le politiche e gli indirizzi concertati."La Difesa è un cliente esigente e ciò significa alzare il livello del sistema, realizzare prodotti che per costi e performance poi hanno sbocchi sui mercati" Il Ministro ha precisato – "Nel contempo però siamo consapevoli di essere un pezzo abilitante di questo sistema, del sistema industriale e questo comporta delle responsabilità" - ha proseguito – "non ultimo quello di renderne consapevole l'opinione pubblica" ha infine concluso il Ministro Guerini.


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