RIVISTA ITALIANA DIFESA
Le TYPE 32 saranno (anche) USV/AUV/carrier 10/12/2020 | Andrea Mottola

Come annunciato dal Primo Ministro Johnson lo scorso 19 novembre, è previsto lo sviluppo e la successiva acquisizione di un numero imprecisato (forse 5/6) di una nuova classe di fregate denominate TYPE-32 per la Royal Navy. Al momento, le caratteristiche di tali unità sono ancora sconosciute e la stessa Marina non ha mai fatto cenno a tali navi. Tuttavia, dal momento dell’annuncio in poi sono fioccate le ipotesi, che spaziano da quelle maggiormente verosimili - fregate leggere, evoluzione delle TYPE-31 (magari con un occhio al mercato export) con una riduzione in termini di equipaggio e un ruolo maggiormente accentuato nel settore automazione/intelligenza artificiale relativamente ai sistemi di combattimento, navigazione e manutenzione; oppure vere unità di scorta con armamento potenziato (anche tramite sistemi ad energia diretta) e maggiori capacità antisom rispetto alle “31” (possibilmente utilizzando la stessa linea di produzione e lo stesso scafo e garantendo un’ampia comunalità di sistemi, in primis quello propulsivo). Poi ci sono delle ipotesi che immaginano pattugliatori d'altura per il controllo della ZEE o corvette simil EPC. In praticamente tutti i casi citati, è quasi certo che una delle principali caratteristiche delle TYPE-32 sarà – anche - quella di “drone carrier”. A conferma di tale capacità, ci sono le parole del responsabile del procurement del Ministero della Difesa britannico Jeremy Quin il quale, in risposta ad un’interrogazione parlamentare, ha espressamente indicato le future TYPE-32 come ottimizzate nel ruolo di piattaforme “madri” per l’utilizzo di sistemi navali autonomi di superficie e subacquei specializzati nella guerra antisommergibile e nel contrasto alle mine. Da un punto di vista progettuale, volendo ipotizzare una continuità strutturale con le TYPE-31, con un’eventuale ridistribuzione degli spazi, che consenta l’installazione di una baia missione centrale al posto delle 24 celle destinate al sistema SEA CEPTOR (magari sostituito da sistemi ad energia diretta), sulle TYPE-32 potrebbero essere impiegati sistemi autonomi di classe medio-grande (intorno alle 4 t), al contrario di quanto avverrebbe sulle TYPE-31 che, per questione di spazi, potranno verosimilmente accogliere solo USV/UUV leggeri. Speculazioni ed ipotesi a parte, tornando alla probabile capacità di “drone carrier” delle future TYPE-32, alla luce del cambiamento di dottrina in atto in ambito navale - spinto in particolare da US Navy e Marines e tendente ad una revisione delle caratteristiche delle unità navali, con un forte accento sulla capacità delle stesse di integrare e disporre di un’ampia gamma di sistemi autonomi - l’inclusione di tale caratteristica apparirebbe quasi scontata per unità di combattimento di nuova generazione.


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