RIVISTA ITALIANA DIFESA
Una nuova base russa in Sudan 19/11/2020 | Fabio Di Felice

Il Primo Ministro russo, Mikhail Mishustin, ha reso noto nei giorni scorsi di aver firmato un accordo con il Governo del Sudan per la costituzione di una base navale e di un centro logistico per le Forze Armate russe capace di ospitare circa 300 militari in sede permanente. Lo stesso Governo sudanese ha precisato che verranno messe a disposizione delle Forze Armate russe infrastrutture ed aree portuali in grado di ospitare fino a 4 unità navali, comprese quelle a propulsione nucleare. L’accordo prevede inoltre la completa giurisdizione russa sul complesso per un periodo di 25 anni, estendibile di ulteriori 10, e la totale libertà nello sbarcare ed imbarcare qualsiasi tipo di sistema d’arma, materiale e tipo di munizionamento. La nuova base in Sudan rappresenta la prima base stabilita dalla Russia in Africa dalla caduta dell’Unione Sovietica e dallo smantellamento della base che quest’ultima aveva in Somalia durante la Guerra Fredda. Sconosciute al momento le cifre relative all’utilizzo e alla gestione della base ma secondo alcuni media russi, la base costerà quanto quella di Tartus, in Siria, vale a dire circa 3,2 miliardi di rubli (41, 5 milioni di dollari) annui. La nuova base avrà sicuramente un carattere joint e potrà rappresentare un ottimo punto di ingresso per possibili azioni nel continente africano e nell’Oceano Indiano, garantendo alla Russia la possibilità di influenzare questa vasta e strategicamente importante area del mondo. Al tempo stesso la nuova installazione militare conferma gli ottimi rapporti tra l’establishment russo e il Tenente Generale Abdel Fattah Abdelrahman al-Burhan che, dal colpo di stato del 2019, mantiene il potere nel “regime di transizione” nel Paese africano.


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