RIVISTA ITALIANA DIFESA
Turchia, la ANADOLU diventa drone carrier? 13/10/2020 | Pietro Batacchi e Bruno Cianci

La nuova portaeromobili ANADOLU della Marina Turca, attualmente in allestimento in vista della consegna prevista per il 2021, potrebbe essere equipaggiata con UAV al posto degli F-35B. Dopo la sospensione della Turchia dal programma F-35, infatti, si è posto il problema di come ottimizzare l’impiego dell’unità che, non dimentichiamo, è dotata di skijump per consentire, appunto, l'operatività con gli F-35B. Una soluzione, come appurato da RID (si veda per maggiori dettagli il numero di novembre in edicola a fine ottobre), potrebbe essere proprio l’impiego di droni imbarcati. A tal proposito non dimentichiamo che in Turchia esiste un’azienda specializzata nella progettazione e produzione di UAV, la Baykar, famosa per gli ormai ben noti UAV tattici BAYRAKTAR TB2, usati in tutti gli attuali conflitti, dalla Siria, alla Libia passando per il Nagorno Karabakh, e che sta sviluppando pure il super-MALE BAYRAKTAR AKINCI, di cui entro l’anno è attesa la consegna del terzo prototipo. Ecco perché gli Ammiragli turchi stanno puntando o ad un UAV imbarcato derivato da questi 2 modelli – più verosimilmente dal primo in quanto più leggero e meno complicato – o ad una macchina nuova, pensata ab initio per operare da una nave, la ANADOLU, che senza F-35B rischia di diventare una “mezza portaerei”, ma che potrebbe così trasformarsi in un’unità polivalente porta-elicotteri e porta-droni.


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