RIVISTA ITALIANA DIFESA
Programmi europei per la Difesa: il punto 28/07/2020 | Pietro Batacchi

Il COVID-19 potrebbe avere delle conseguenze decisamente non positive sul già lento e travagliato percorso di costruzione di una difesa europea. La Commissione Europea ha infatti formalmente richiesto per l’European Defence Fund, inserito nel prossimo bilancio pluriennale dell’UE 2021-2027, un ammontare di 8 miliardi di euro, contro i 13 originariamente previsti.

Una riduzione, qualora confermata, parecchio significativa, 5 miliardi in meno, e che avrebbe delle ripercussioni su alcuni progetti importanti - in particolare in ambito PESCO (1) (Permanent Structured Cooperation), incrementando allo stesso tempo la competizione tra i Paesi e le industrie per accaparrarsi le fette di una torta inevitabilmente più piccola. Tra l’altro nel “basket” della PESCO rientrano importanti programmi come l’EUROMALE, le corvette EPC, un nuovo sistema di artiglieria (EURO artillery), una nuova famiglia di blindati da combattimento, a guida italiana peraltro, ecc. Vedremo, dunque, come andrà il negoziato e se si scenderà non troppo dalla cifra originaria. Intanto, la stessa Unione Europea ha approvato a metà gennaio i primi 16 programmi dell’EDIDP (European Defence Industrial Development Programme) e l’ultima tornata di programmi della PADR (Preparatory Action on Defence Research). EDIDP e PADR sono le 2 iniziative pilota - la prima riguardante le capacità militari, la seconda la ricerca militare - che anticipano il citato EDF e che devono creare le basi per lo sviluppo di cooperazioni sempre più forti e strutturate garantendo la sperimentazione ed il consolidamento delle procedure e delle modalità organizzative. La prima ha un budget triennale - 2017-2019 - di 90 milioni di euro, mentre il secondo un budget biennale - 2019-2020 - di 500 milioni di euro. E se la PADR volge ormai al termine con la citata ultima infornata di progetti del 2019 appena approvata, il secondo è all'inizio con i primi programmi dello stesso anno a cui la Commissione ha dato il via libera. Per cui la PADR è ormai qualcosa di strutturato e consolidato, con alcune iniziative come OCEAN 2020, guidate da Leonardo, che stanno già dando risultati molto importanti (sui quali torneremo in maniera più approfondita in uno dei prossimi numeri di RID), ed altre come CROWN (per un nuovo sistema multifunzionale radar, EW e COMMS), che sono entrate nel vivo proprio in queste settimane; l’EDIDP, invece, è tutto da scoprire e perciò valeva la pena analizzare un po' più da vicino i primi progetti approvati.

Articolo completo su RID 8/20


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