RIVISTA ITALIANA DIFESA
Primi dettagli sulla nuova portaerei francese 13/07/2020 | Andrea Mottola

Iniziano ad emergere i primi dettagli riguardanti la portaerei di nuova generazione (PANG- Porte-avions de nouvelle génération) destinata alla Marine Nationale. Secondo i programmi francesi, l’unità sostituirà l’attuale ammiraglia della flotta CHARLES DE GAULLE, anche se non c’è la certezza assoluta sul fatto che la sostituzione sarà in termini di 1:1, non essendo ancora esclusa la possibilità che la nuova portaerei possa essere la prima di una classe di 2 navi. Ciò consentirebbe alla Francia una presenza continua in mare di almeno una portaerei, balzo in avanti notevole rispetto al 63% di disponibilità garantita attualmente dalla CDG. Oltre ai 154 milioni di euro già stanziati nel budget 2019-2025 per lo sviluppo del programma, le stime attuali della DGA (Direction Générale de l’Armement) prevedono un minimo di 5 miliardi di euro, in caso di propulsione convenzionale e sistema di lancio basato su catapulte a vapore. La cifra è destinata a crescere fino a 6/7 miliardi se la scelta dovesse ricadere sulla propulsione nucleare, come sulla DE GAULLE. Altro elemento che andrebbe ad incidere sui costi, sarebbe l’adozione delle più complesse catapulte EMALS ad energia elettromagnetica, come quelle presenti sulle unità della classe FORD della US Navy, che garantirebbero piena interoperabilità tra quest’ultima e la MN. Per quanto riguarda le dimensioni, la nave dovrebbe avere un dislocamento a vuoto di 70.000 t (75.000 a pieno carico), una larghezza massima di 78 m ed una lunghezza ft di 280/300 m. Le dimensioni del ponte di volo dovrebbero attestarsi intorno ai 16.000 m², mentre il ponte hangar sarebbe di 5.000 m². In base ai primi rendering comparsi, la PANG potrebbe essere equipaggiata con 4 catapulte a vapore (3 nel caso della soluzione EMALS) di cui una più corta e dedicata al lancio degli UAV/UCAV, 3 cavi d’arresto di nuova generazione AAG, ponte di volo angolato, doppia isola (stile QUEEN ELIZABETH), una coppia di elevatori con carico massimo di 40 t e propulsione basata su 3 o 4 eliche. Passando ai tempi di entrata in servizio, tenuto conto che il ritiro della CDG è previsto nel 2038, la nuova unità dovrebbe essere consegnata entro tale data. Stime maggiormente ottimistiche prevedono varo nel 2035 e prime prove in mare nel 2036, in caso di propulsione nucleare, mentre l’orizzonte temporale passerebbe a 2030/2031 in caso di scelta in favore di una propulsione convenzionale. Secondo quanto trapela da Parigi, il Presidente Macron dovrebbe comunicare entro qualche giorno (forse già in occasione della parata militare del 14 luglio) la decisione finale sull’avvio formale del programma e sul tipo di tecnologie e sistemi presenti sulla nuova portaerei, nonché le informazioni sui costi e sui tempi di consegna previsti. Focus su RID 9/20.


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