RIVISTA ITALIANA DIFESA
USA, via alla sostituzione dei REAPER 17/06/2020 | Gabriele Molinelli

L’USAF ha diramato una Request For Information all’industria per cominciare a delineare le caratteristiche di sistema e una strategia d’acquisizione per un nuovo Unmanned Air System ‘Hunter-Killer’ (quindi macchina che combina ruolo ISR e capacità d’attacco) da immettere in servizio come successore degli attuali MQ-9A REAPER. La RFI ipotizza una Capacità Operativa Iniziale nel terzo quadrimestre del 2031, grazie alle prime consegne da avviare sul finire del 2030. La RFI chiede all’industria di delineare lo stato dell’arte di quanto è già disponibile e di quanto potrebbe essere maturato, sia a livello di sistema completo sia per quanto riguarda sotto-sistemi e singole componenti. La RFI non formula requisiti specifici per quanto riguarda le prestazioni, ma invita l’industria a considerare che queste nuove macchine dovranno operare in presenza di minacce sempre più evolute, e quindi dovranno avere maggiori chance di sopravvivenza all’azione avversaria e/o rientrare in una logica di “attrito”, risultando quindi economiche a sufficienza da essere sacrificabili senza rimpianti. Infatti, in ossequio ai concetti della National Defense Strategy del 2018, all’industria è richiesto di pensare in termini di “Autonomy, Artificial Intelligence (AI), Machine Learning, Digital Engineering, Open Mission Systems (OMS) and Attritable Technology”. Le nuove macchine dovranno essere maggiormente autonome, con sistemi di missione aperti e payload modulari ed economiche grazie all’uso di progettazione e sperimentazione digitale. In parallelo, la RFI chiede anche proposte per soluzioni alternative per quanto riguarda le operazioni in scenari a bassa intensità, dove l’avversario ha poche o nessuna capacità di contrastare i velivoli in volo. Per ricoprire questa parte del requisito l’USAF è aperta a considerare, in alternativa al rimpiazzo, anche una modernizzazione ed evoluzione delle macchine già in servizio. Nella Budget Request per il 2021, al momento sottoposta alla consueta revisione da parte delle commissioni congressuali, l’USAF ha rivisto al ribasso i piani per la flotta MQ-9: se il piano non sarà modificato, il 2021 vedrà la fine dell’acquisizione con l’acquisto degli ultimi 24 esemplari, per un totale di 337. Fino ad ora era invece stata prevista una fine graduale nell’arco di 3-5 anni, con il totale dei velivoli che avrebbe raggiunto i 363.


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