RIVISTA ITALIANA DIFESA
Fincantieri vince negli USA con le FREMM 01/05/2020 | Pietro Batacchi

Fincantieri si è aggiudicata la gara per la costruzione delle prime 10 nuove fregate FFGX dell’US Navy con il design della fregata FREMM. Un primo contratto del valore di 795 milioni di dollari, a copertura di sviluppo e progettazione, nonché della realizzazione della unità capoclasse, è già stato assegnato. Il contratto contiene anche le opzioni per le altre 9 unità per un valore complessivo di 5,5 miliardi di dollari. Una grande notizia per l’azienda e per tutto il comparto cantieristico e della difesa italiano in un momento contrassegnato dalla crisi del COVID 19 con le annesse emergenze sanitaria ed economica. Le navi verranno costruite nei cantieri Marinette Marine di Fincantieri nel Winsconsin, ma il ritorno per i cantieri italiani del gruppo sarà rilavante in termini, oltre che di profitti, anche di progettazione, gestione contrattuale e di programma, e di meccanica e componentistica. A ciò bisogna aggiungere le possibili, e probabili, ripercussioni in chiave export – in particolare in Asia – dopo che la Marina più importante al mondo ha scelto il design FREMM. Insomma, per Fincantieri si tratta di un colpo da novanta, tanto più importante quanto più si pensa agli impatti che la citata crisi del COVID 19 sta avendo ed avrà sul business delle costruzioni di navi da crociiera che ad oggi è quello principale per il gruppo. Le FFGX costituiranno la spina dorsale della flotta dell’US Navy assieme al futuro cacciatorpediniere, ancora allo studio, che dovrà rimpiazzare i DDG ARLEIGH BURKE e gli incrociatori TICONDEROGA, e saranno dotate di equipaggiamenti ed un sistema di combattimento interamente americano di fornitura governativa. Il programma prevede la realizzazione di 20 unità, ma ancora non è chiaro se la seconda tranche di 10 unità verrà rimessa a gara oppure se si continuerà con Fincantieri e Marinette Marine. Nè il Pentagono, né l’US Navy hanno fornito indicazioni ufficiali in tal senso. A breve nuovi dettagli, mentre tutti gli approfondimenti saranno disponibili su RID 6/20.


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