RIVISTA ITALIANA DIFESA
Cina, con il COVID 19 cresce l’attività nello Stretto di Taiwan 15/04/2020 | Pietro Batacchi

La Cina è stato il Paese dove è partita la pandemia da COVID 19, ma è stato anche il primo a uscirne. Soprattutto, la Cina – in virtù di tutta una serie di caratteristiche che no stiamo qui a ricordare – ha dimostrato di saper gestire l’emergenza sfruttando una serie di vantaggi che questa poteva presentare ed approfittandone in chiave regionale/internazionale. E’ così che a partire da gennaio, Pechino ha condotto una serie di esercitazioni e manovre militari nell’area a sud-ovest dell’Isola “ribelle” di Taiwan il cui unico obbiettivo era dimostrare a “terze parti”, leggi gli USA, che un eventuale ingresso in conflitto tra Cina e Taiwan a protezione della seconda sarebbe troppo costoso (rispetto al beneficio ottenibile) e, dunque, impraticabile. L’ultima di queste manovre è stato condotta negli scorsi giorni quando sono state inscenate missioni a lungo raggio con bombardieri di teatro H-6, scortati da velivoli AWACS KJ-500 e caccia pesanti J-11.


Condividi su:  
    
News Forze Armate
COMUNICATI STAMPA AZIENDE